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1 Dicembre 2014
09:24

Gianna Nannini: “Con ‘Hitalia’ ripercorro la tradizione musicale italiana” (ESCLUSIVA)

“Hitalia”, il nuovo album di Gianna Nannini è un percorso nella tradizione cantautorale italiana che la rocker senese rilegge in chiave rock grazie all’aiuto di una produzione internazionale. Il disco esce oggi e Fanpage.it vi mostra in anteprime due video in cui la cantante spiega la genesi di questo lavoro.
A cura di Francesco Raiola
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Gianna Nannini aveva bisogno di un titolo che potesse unire il concetto di canzone di successo, canzone che ti colpisce, rock e Italia. Non era facile ma a volte gli inglesismi aiutano e così la scelta è caduta su un "Hitalia" che in 7 parole racchiude un mondo intero fatto di classici del cantautorato italiano rivisti in modo da essere un secondo pugno nello stomaco, come da sempre ci ha abituato la cantante senese, una delle maggiori esponenti della musica – non solo del rock – italiano. Una donna che nelle sue canzoni ha sempre riversato energia pura grazie anche alla sua voce roca che ne ha caratterizzato un percorso che dal 1976 ad oggi ha prodotto 18 dischi di inediti e 27 totali.

Un percorso rock nella storia del cantautorato italiano

Quello che con oggi con Hitalia, album che esce oggi 1 dicembre è riversare la stessa energia in 17 pezzi di portati al successo da cantanti che hanno scritto la storia della musica italiana, da Paoli a Guccini passando per De André, Fossati, Dalla, Vasco (anzi Rossi-Solieri) e i mitici trust di cervelli Don Backy-Mogol, Mogol-Battisti, Donaggio-Pallavicini, Conte-Pallavicini, *Cocciante-Luberti, Migliacci-Modugno, Meccia-Boncompagni-Pes-Fontana, Endrigo-EnriquezBardotti, Beretta-Gianco-Dall'Aglio, Bixio-Cherubini, Capurro-Di Capua. "Dio è morto", "L'immensita", "C'è chi dice no", "La canzone di Marinella", "Pugni chiusi", "Insieme a te non ci sto più" sono solo alcune delle canzoni che per la Nannini rappresentano "un manifesto, un primo passo della rivoluzione culturale che dobbiamo avere noi in Italia e anche tutti i paesi che sono rimasti un po' legati o confinati alla propria lingua, quando invece l'italiano è una lingua che si presta al rock come si può ascoltare in questo disco.Oggi il rock è musica popolare ed è giusto che la musica italiana, in italiano spopoli nel mondo". La canzone di tre minuti, quella che conquistava il paese intero al primo ascolto e che si sedimentava nella coscienza del paese più lentamente, mettendo radici profonde, legate questa volta dalla voce inconfondibile della Nannini e da una veste completamente nuova: "Questo è un disco italiano per il nostro tempo, e il nostro è un tempo in cui tutto nella musica italiana si mischia: Sanremo, il Cantagiro, il Disco per l'estate, il Festivalbar, la canzone davvero popolare degli anni ‘60; il brano "da cantautore" la Paoli fino a Vasco, che dai ‘70 in avanti diventerà la nuova canzone italiana di massa; la canzone-canzone al quadrato firmata da musicisti colti e parolieri forbiti; i testi generazionali e i testi perfetti, quelli di grande autenticità e quelli di sopraffino mestiere" si legge nel comunicato che accompagna l'album, confermato dalla stessa Nannini che spiega anche: "La mia operazione è stata dare una nuova veste a queste canzoni, soprattutto in maniera rock, come non si erano mai sentite. Con la mia voce che è diversa dal solito, sicuramente è quello che fa la differenza. È la voce che dà il marchio sociale a questo disco".

 

"Lontano dagli occhi" primo singolo di Hitalia

La canzone scelta dalla Nannini per lanciare questa operazione di riscoperta e riadattamento di questo repertorio è "Lontano dagli occhi", un pezzo cantato da Sergio Endrigo e scritto da lui e da Sergio Bardotti che la cantante sente molto vicino sia per il testo che, come ha detto "rappresenta un momento mio particolare, quindi mi ha dato l'attualità di quello che stavo cantando, come se fosse una canzone scritta da me ieri", ma anche musicalmente, visto che "è un modo di scrivere alto della canzone italiana, riguarda proprio la melodia in 12:8, quindi con gli accenti nostri mediterranei che io tengo a difendere". Dal singolo è stato tratto un video, pubblicato a metà novembre, girato in Sicilia da Gaetano Morbioli.

Una squadra internazionale

"Queste canzoni, oggi, rivisitate in chiave rock – con l'aiuto di grandi con cui lavoro che sono Wil Malone per gli arrangiamenti e Alan Moulder che lavora con tutti i gruppi metal del mondo – sono un'operazione nuovissima. Mi sono divertita, è stato un gioco, un divertimento forte" dice la cantante in un video in esclusiva per Fanpage.it. Wil Malone e Alan Moulder non sono esattamente gli ultimi arrivati, anzi. Il primo – che in passato ha già collaborato con la cantante – può vantare un passato e un presente da Producer, compositore e arrangiatore per artisti del calibro di Black Sabbath, Iron Maiden, Todd Rundgren, The Verve ("Bitter Sweet Symphony"), Massive Attack ("Unfinished Sympathy"), Depeche Mode ("One Caress") nonché arrangiatore di "Tommy" degli Who per la London Symphony Orchestra, mentre Moulder è stato produttore di artisti del calibro di "The Jesus and Mary Chain" a "Placebo", "Arctic Monkeys" e "Nine Inch Nails", "The Smashing Pumpkins" e "Foo Fighters". Oltre a loro, al fianco della rocker senese ci sono le chitarre dello storico sodale Davide Tagliapietra, il basso di Francis Hylton (Richard Galliano e Incognito), la batteria di Simon Philips (musicista e producer
fra gli altri per Jeff Beck, The Who, Judas Priest, Tears for Fears, Mike Oldfield) e le tastiere di Leandro Gaetano.

 

Una scelta di attualità

"Credo che la mia scelta sia una scelta di attualità, del mio sentimento di oggi, non di quello di ieri e ho fatto un percorso che è stato semplice per me: in un certo senso è come averle scritte perché era un linguaggio attuale anche nei testi. Ho guardato molto alla parte letteraria" continua la cantante che ci spiega anche come mai ha scelto "L'immensità" tra le canzoni che dovevano assolutamente finire in questo percorso nella musica d'autore italiana: "è una canzone che a me piace molto, forse perché mi rappresenta la solitudine, questo infinito che c'è dentro di noi che in qualsiasi momento puoi andare a esplorare".

 

Tracklist di Hitalia

Dio è Morto
L’immensità
Lontano dagli Occhi
Il cielo in una Stanza
Dedicato
La canzone di Marinella
C’è chi dice no
Io che non vivo senza te
Io che amo solo te
Mamma
Insieme a te non ci sto più
Caruso
Il mondo
Pugni chiusi
’O sole mio
Un’avventura
Volare [Nel blu dipinto di blu]

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