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Gianni Morandi distribuisce il pranzo di Natale ai bisognosi

“Non stiamo facendo niente di eroico”: ha precisato Gianni Morandi ai giornalisti che lo hanno intervistato mentre distribuiva il pranzo di Natale, alle Cucine popolari di Bologna. L’artista ha spiegato che per lui è un piacere poter condividere questo complesso Natale con chi ha qualche difficoltà in più.
A cura di Daniela Seclì
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Gianni Morandi si è presentato alle Cucine popolari di Bologna per il tradizionale pranzo di Natale per i più bisognosi e per le persone sole. Con l'artista c'era anche Alessandro Bergonzoni e l'Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi. Raggiunto dai giornalisti, Morandi ha chiarito fin da subito di non volere che il suo gesto venga interpretato come "eroico", lo ha fatto perché fa piacere anche a lui condividere questo momento con chi soffre.

Gianni Morandi felice di aiutare chi soffre

In un'intervista rilasciata all'emittente È Tv – Rete7, Gianni Morandi ha dichiarato di non considerare in alcun modo eroico quello che fa. Ha avvertito il dovere di stare vicino ai membri meno fortunati della sua comunità e che per il 25 dicembre non avranno molto da mangiare. Con il sorriso sulle labbra ha distribuito loro il cibo:

"Siamo qui senza fare niente di eroico, niente di speciale. Ci fa piacere essere qua. Stiamo cercando di essere un po' vicini a queste persone che sono veramente sole. Già è un Natale difficile, quest'anno ancora di più. Quindi ci fa piacere stare qui, ci sentiamo meglio anche noi".

Il Natale ai tempi del Covid

Dopo che il Decreto di Natale ha delineato come saranno le feste degli italiani, Gianni Morandi ha fatto una riflessione su queste feste profondamente diverse dal solito. Tuttavia, ritiene che il sacrificio sia necessario per avere una chance in più di risolvere il prima possibile il problema del Covid, che ci ha tenuto in ostaggio nell'anno che sta per terminare:

"Come vedo questo Natale? È un Natale diverso dagli altri. Non possiamo ricongiungerci con tutta la famiglia. Però dai, avremo altri momenti per stare insieme. Secondo me dobbiamo pensare che la prima cosa da combattere è questo Covid. Secondo me Gesù bambino ci perdonerà per non essere come gli altri anni. Mi dispiace un po' per tutti".

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