Ghali (Lapresse)
in foto: Ghali (Lapresse)

Uno sfogo sui social per Ghali, che dopo aver subito un'aggressione da parte di una ragazza mentre era in casa, ha chiesto ai fan un po' di pazienza, soprattutto per quanto riguarda le foto insieme. Il rapper, infatti, ha subito un'aggressione lo scorso luglio, quando una ragazza di Benevento è entrata nella sua villa di Buccinasco, poco fuori Milano, spaccando prima alcuni oggetti e poi scagliandosi contro di lui.Durante quei momenti concitati, il cantante avrebbe anche chiesto il motivo di quanto stesse accadendo, non ricevendo alcuna risposta da parte della ragazza se non un generico "Lo sai benissimo, lo sai benissimo…". La ragazza sarebbe prima stata portata a fare controlli psichiatrici e poi denunciata a piede libero per danneggiato e violazione di domicilio.

Ghali e il successo di DNA

Oltre un mese dopo il cantante di "Good Times", canzone che ha accompagnato questa estate, è ancora scosso e lo spiega bene in un lungo post su Instagram in cui comincia facendo riferimento alla situazione particolare di questi giorni: "Dobbiamo avere ancora un po’ di pazienza. Tornerà tutto come prima, più di prima. Domenico Modugno mi piace di brutto e godo nell’ascoltare la sua musica. Ci sono delle cose che inizi ad apprezzare solo dopo un po’ come il caffè, tutte le verdure, il vino o il mono ciglio che mi sto lasciando crescere. DNA dopo 7 mesi dall’uscita è ancora tra i 10 dischi più venduti in Italia. Mi piace osservare come si muovono i miei colleghi e anche se abbiamo già un sacco di nuova musica aspetterò le loro uscite da fan. Sono curioso, ho voglia di ascoltare".

L'aggressione e la paura di Ghali

All'improvviso, però, il riferimento all'aggressione: "Da quando quella ragazza (fan?) mi è entrata in casa mettendo in pericolo la vita mia e di mia madre c’è stato un unlock dentro di me. Non arrabbiatevi con me se mi capiterà di dire di no ad alcune foto e se a testa bassa camminerò veloce. Sto imparando a mettere la mia arte prima di tutto" scrive il cantante che prosegue, come in un flusso di coscienza, parlando del perché il silenzio su alcuni fatti di attualità che accadono nel mondo: "In alcuni paesi arabi ci sono delle rivolte e io non dico niente perché ho paura. In Italia continuano ad arrivare barconi e io zero. Dopo George Floyd feci un video di 8 minuti in cui dicevo la mia ma non ho avuto le palle di condividerlo. A volte avere paura è da egoisti del cazzo. Mio padre pure zero".