Gente de Zona
in foto: Gente de Zona

Da Cuba alla conquista del mondo, passando per una collaborazione con Enrique Iglesias nel successo "Bailando". È la storia dei Gente de Zona, duo cubano formato da Alexander e Randy, esponente di spicco re Reggaeton locale o anche Cubaton, che hanno pubblicato da poco il loro nuovo album "Otra cosa" e qualche settimana fa sono stati ospiti del Festival Internazionale di Musica Cubana e Latino Americana di Roma. La band, ormai famosa in tutto il mondo, ha anche collaborato con Laura Pausini, che li ha raggiunti sul palco de L'Avana per il suo primo concerto nell'Isola, e con Il Volo, il trio italiano, in "Noche sin dia".

Come nasce il vostro nuovo album ‘Otra cosa'?

‘Otra cosa' è un album fantastico, con tante collaborazioni, molti cambiamenti di ritmo, ne siamo molto soddisfatti, ci abbiamo messo due anni per prepararlo. Siamo contenti anche delle collaborazioni che abbiamo e del successo che stanno avendo le canzoni sui social.

Come le avete scelte queste collaborazioni?

Scegliere le collaborazioni è stato un lavoro di due anni, abbiamo passato molto tempo a scrivere canzoni con molti produttori e compositori, ogni canzone ha una tematica diversa che ci ha portato a collaborare con un artista diverso, ogni brano ha trovato l'artista giusto al momento giusto.

I numeri ci dicono che è un ottimo periodo per la musica latina, che ne pensate di questa esplosione?

È un ottimo momento per la musica cubana, latina, tropicale che ha conquistato il mondo. Credo che noi, con la nostra influenza, stiamo aggiornando la tradizione musicale cubana ma senza perdere la nostra essenza.

Spieghereste il Cubaton al pubblico italiano?

Cubaton inizialmente era un concetto creato quando alcuni artisti svizzeri andarono a Cuba e fecero un disco che intitolarono Cubaton, appunto, è stato da quel momento che il temine s'è fatto strada tra noi artisti cubani: è la miscela perfetta tra musica cubana e musica urbana. Noi lo abbiamo definito Reggaeton Cubano, però non ci dà fastidio il temine Cubaton, ormai si è diffuso tra la gente ed è diventato familiare.

Avete portato Laura Pausini a suonare a Cuba, come è nata questa collaborazione?

Abbiamo incontrato Laura in un programma televisivo in cui ha detto che le piaceva Cuba, era fan dell'Isola. Il primo contatto è partito da una fan cubana, lei le ha risposto, poi ci siamo incontrati in questo programma, le abbiamo proposto di visitare il nostro Paese, così l'abbiamo invitata, abbiamo fatto questo concerto, lei è stata molto contenta e Cuba l'ha accolta con tanto affetto.

E con Il Volo, invece?

Il Volo è un gruppo che adoriamo, quello che fanno è molto originale, abbiamo avuto l'opportunità di entrare in contatto con la loro casa discografica, ma non avremmo mai immaginato che sarebbero stati in grado di cantare una canzone con noi, perché facciamo un genere molto diverso. Però per noi e per la musica non esistono cose impossibili, così è nata una bella collaborazione. La canzone che abbiamo fatto assieme è bellissima, hanno fatto uno splendido lavoro, gli mandiamo un bacio, li salutiamo e gli vogliamo bene.

In che modo è cambiata la vostra vita dopo l'incontro con Enrique Iglesias e ‘Bailando'?

Dopo Enrique Iglesias le nostre vite sono cambiate in molti sensi: la nostra musica è cambiata in base alle tendenze del mercato latino, prima avendo fan solo nell'ambito latino americano e cubano eravamo sempre nell'anonimato, mentre con questa esperienza abbiamo fatto un grosso passo avanti in tutti i sensi, però coltiviamo sempre la nostra identità che ci caratterizza.