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Frankie Hi Nrg dice addio a Expo 2015: “Non pagano i giovani”

Frankie Hi Nrg rinuncia al suo ruolo di ambasciatore di Expo 2015, a cui aveva detto sì per dar “voce anche a quelle realtà che nel mondo combattono la sfida del cibo con tenacia ed ingegno”. ma il rapper ha deciso di rinunciare a causa dell’arruolamento gratuito di tanti giovani e su Facebook scrive: “Ho sbagliato e chiedo scusa”
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"Ho sbagliato e chiedo scusa". Comincia con queste parole un lungo post su Facebook – che è a corredo di una foto di un asino con occhiali simili ai suoi – in cui il rapper Frankie Hi Nrg, al secolo Francesco Di Gesù, distacca la sua immagine da quella dell'Expo 2015 e rinuncia al titolo di ambasciatore e si scusa per non aver capito la piega che avrebbe preso l'evento. Una piega che è culminata nella richiesta di lavoro gratis ai ragazzi in cambio di visibilità. C'era stata qualche critica tra i fan del cantante, nell'apprendere che Di Gesù avrebbe appoggiato un evento che qualcuno non vede di buon occhio per motivi politici e sociali. Il rapper spiega che la sua idea era quella di appoggiare un evento, sì controverso, ma che pensava "avrebbe dato voce anche a quelle realtà che nel mondo combattono la sfida del cibo con tenacia ed ingegno e che a volte vengono sconfitti".

Col passare del tempo, però, il percorso dell'Expo si sarebbe distaccato da quello che inizialmente aveva creduto, abbandonando i tavoli di discussione e lasciando spazio a "stand ultracostosi". La goccia che ha fatto traboccare il vaso, però, è "il fatto che migliaia di ragazzi vengano fatti lavorare gratuitamente (ricevendo in cambio il privilegio di aver fatto un’esperienza…) a fronte del muro di miliardi che l’operazione genera è una cosa indegna per un Paese che parla di ‘impulso alla crescita'".

Dopo un riferimento agli appalti, che Frankie si chiede come siano stati assegnati, arriva  la rinuncia:

Alla luce di tutto ciò ho chiesto di essere rimosso dall’elenco degli ambassador di Expo 2015.
Non voglio sostenere un’iniziativa che non mi rappresenta minimamente.
Sapevo che ci sarebbero state le multinazionali, ma che ci sarebbe stato spazio anche per “la via campesinha”, ed ho pensato che in un luogo di così alta densità di attenzione sul tema del cibo, con tutte le orecchie del mondo a disposizione, sarebbe stato utile rendere eloquente anche quella presenza.
Ma non sono Vandana Shiva e forse delle porcherie di Expo in Italia ora ne so più io di lei.

Ma il cantante ha deciso di sostenere comunque un Expo, ma è l'"Expo dei popoli", indipendente da quello più noto, dichiarando che: "Don Rigoldi mi ha raccontato di essere tra i promotori di una bella iniziativa, che va nella direzione del confronto e dell’accoglienza, ponendosi l’obiettivo di “portare un po’ d’anima” dentro quell’evento: darò tutto il supporto possibile al suo progetto, perché di Gino mi fido". Il ringraziamento finale, poi, va a tutti i fan che hanno discusso con lui fino a fargli aprire gli occhi sulla questione.

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