Franco Ricciardi
in foto: Franco Ricciardi

L'accoppiata Nelson Franco Ricciardi colpisce ancora aggiudicandosi il Nastro d'argento per la colonna sonora del film "Ammore e malavita", diretto dai Manetti Bros.  stato un anno importante per Ricciardi che lo scorso anno ha anche pubblicato il suo ultimo album "Blu" che ha avuto un riscontro nazionale anche grazie ai singoli "N'ata notte", "Femmena Bugiarda" e "Primmavera", ma che è salito agli onori delle cronache grazie soprattutto alla collaborazione con la colonna sonora curata da Pivo Scalzi, con i testi di Nelson.

Il film, infatti, si è aggiudicato il Nastro D'Argento 2018 come miglior colonna sonora e migliore canzone originale, che arriva dopo la vittoria il David di Donatello – il secondo della carriera per Ricciardi – e che il cantante napoletano ha ritirato sul palco del Teatro dei Greci di Taormina sabato sera. Ricicardi, che è una delle figure di riferimento per quanto riguarda le sonorità hip hop e urban mescolate alla melodia e al dialetto napoletano. Il cantante è interprete, tra le altre, di brani come "Bang bang" e "O'Secondo" e si conferma un pigliatutto anche nella cinematografia, confermandosi come uno dei nomi di riferimento della musica made in Napoli del momento, nonostante una carriera lunga trent'anni, che ha variato molto nello stile, avvicinandosi qualche anno fa a sonorità che lo scorso anno hanno portato la città partenopee ad essere nuovamente protagonista nel Paese.

"Il mio primo Nastro d’Argento si è colorato di azzurro per l’emozione vissuta, per la vicinanza di tanti amici con cui continuo a condividere il mio percorso artistico e soprattutto perché anche stavolta avevo Napoli nel cuore. Così come sul palco dei David anche qui a Taormina, mentre io e Serena ci esibivamo davanti a tutto quel pubblico, non facevo altro che pensare alla mia città. A chi in questi anni mi è stato vicino e a chi continua a farlo nonostante le difficoltà, sono certo che con i Manetti continueremo a fare grandi cose insieme. Ma solo per quello che mi hanno fatto vivere in questi anni non li ringrazierò mai abbastanza. Il premio lo dedico fortemente alla mia città, ma a quella città  che accoglie, che non emargina, che rispetta chi vive condizioni di disagio, che siano napoletani delle periferie o clandestini in cerca di una vita migliore" ha detto il cantante che il 7 giugno scorso ha ritirato il il Ciak d'Oro per la miglior canzone.