in foto: Lady Gaga (Getty Images)

Melissa Anne Dabas era una donna di 42 anni che lottava contro un cancro al seno e amava Lady Gaga. Due cose apparentemente distanti ma che il destino ha unito, prima in maniera positiva e poi tragica. Alla donna, infatti, di 42 anni, era stato diagnosticato un tumore al seno che l'aveva costretta a una doppia mastectomia oltre a una serie di cicli di chemioterapia che l'avevano provata fisicamente, come racconta il Washington Post, che ha portato a galla questa storia drammatica. Lo scorso febbraio, però, la buona notizia: i risultati dei controlli davano tutto ok, il tumore era stato sconfitto e Melissa aveva vinto la sua battaglia, per il momento.

26 biglietti per il concerto.

Come si festeggia una notizia del genere? Melissa lo sapeva bene e aveva deciso di portare tutte le persone che le erano state vicine, familiari (i marito e i due figli), medici, infermieri al concerto che Lady Gaga avrebbe dovuto tenere a Washington il prossimo 19 novembre. La donna aveva acquistato 26 biglietti (sic) per due settori diversi, così da assistere al concerto della sua artista preferita assieme a tutte le persone che l'avevano accompagnata in questo percorso di guarigione.

La reazione del marito e il senso di colpa.

La spesa era stata esorbitante, circa 10 mila euro, come ricorda il marito al giornale americano: "Quando ho visto il conto, quasi non riuscivo a crederci. Dieci mila dollari? Una cifra del genere per i biglietti? Solo per i biglietti?". Sì, solo per i biglietti, ma la moglie – un avvocato d'ufficio che faceva volontariato per bambini disabili, che avevano passato un'infanzia difficile di abusi – credeva che quel prezzo fosse la giusta ricompensa per una battaglia del genere. Il WP racconta che l'uomo, Sanjay “Jay” Dabas, oggi sia pentito di quella prima reazione: "Sono molto arrabbiato con me stesso per quella reazione, sono errori che si fanno, certo, e mi sento così in colpa, continuamente".

Il ritorno del tumore.

Il senso di colpa nasce dal prosieguo della storia, perché Melissa, nel frattempo, dopo aver comprato i biglietti e pensato alla festa ha cominciato a provare forti dolori alla schiena, ma inizialmente si pensava a normali dolori, finché una radiografia non mise nero su bianco quello che era uno dei maggiori timori, il ritorno della malattia: "Appena vidi i risultati, le lacrime cominciarono a scorrermi dagli occhi. Dalla TAC riuscivo a vedere chiaramente che il cancro era tornato e in forma aggressiva. Scoppiai a piangere". Lei, però, gli chiese di non conoscere la diagnosi, non voleva sapere quanto tempo le restava, perché, ha spiegato il marito, voleva poter vivere quello che le restava al meglio: "Jay – disse  – sia tu che io sappiamo che questo cancro mi porterà probabilmente alla morte. Ma ti prego, non portarmi via da quello che sono. Non te lo permetto e non permetterò al cancro di farlo. Non permettere mai di non farmi essere ciò che sono".

La morte ascoltando Lady Gaga.

Poco dopo, era il 2 settembre, Melissa è morta, "ascoltando Lady Gaga". Nei giorni successivi Jay ha cercato di capire quale fosse il miglior modo per rendere onore alla moglie e così ha pensato alle storie che gli raccontava Melissa e alle difficoltà delle persone non ricche di pagarsi le cure. per questo motivo ha deciso di mettere in vendita 10 dei biglietti acquistati e di donare il ricavato alle famiglie con cui la moglie ha passato gli ultimi giorni, mentre alcune persone andranno al concerto, per ricordarla come lei avrebbe voluto.