Mancano pochi giorni all'uscita di "Paranoia Airlines", il nuovo album di Fedez che sarà pubblicato il 25 gennaio e seguirà "Comunisti col Rolex" (che lo vide collaborare con J-Ax) e "Pop-Hoolista". Un album anticipato dalle canzoni “Prima Di Ogni Cosa”, già certificato disco di platino, da “Che Cazzo Ridi” feat. Tedua & Trippie Redd dal nuovo singolo con Zara Larsson, “Holding Out For You” e che il cantante ha spiegato nascere "in maniera spontanea dall’esigenza di tornare a fare musica per il solo piacere di farla": “Paranoia Airlines è un disco che ho fatto per far stare bene me nell’esprimere ciò che ho voluto racchiudere in questo progetto. Ormai, dopo tanti anni di carriera nel mondo della discografia, sono riuscito a guadagnarmi la libertà di fare un mio disco senza badare alle logiche di mercato. Per questo motivo mi sono permesso di sperimentare, ad esempio riprendendo alcuni richiami del mondo punk, un omaggio personale alla musica con la quale sono cresciuto".

Il pensiero sul Governo

Durante la conferenza stampa di presentazione sono usciti un po' di temi, anche extramusicali, che il cantante, sempre molto attivo per quanto riguarda temi sociali e politici, ha affrontato. Il tema politico è uno di questi e intervistato da Aska Fedez ha parlato del Governo spiegando che questo governo è "stato legittimamente votato quindi, indipendentemente dal mio pensiero che immagino importi a poche persone, non essendo un grande statista, penso che bisogna dargli il tempo di fare qualcosa e tirare le somme più avanti", in più il cantante ha voluto precisare che musica e politica sono due campi differenti: "Secondo me la musica e la politica sono due cose diverse. Quello che io ho sempre fatto nella mia carriera che ha avuto una forte connotazione politica non è tanto indottrinare o creare proselitismo intorno a me, ma cercare di spingere le persone a farsi un'idea propria e quindi questo può essere il valore aggiunto della musica in quel tipo di contesto".

Fedez e Sanremo

 

A pochi giorni da Sanremo non poteva non affrontare l'argomento che alla fine ha ripreso anche un po' di quelle idiosincrasie di cui ha parlato nell'intervista esclusiva a Vanity Fair: "Un paio di anni fa avevo accompagnato Lorenzo Fragola e mi sono immaginato su quel palco e non ce la farei, uno dei miei punti deboli è che fa tremendamente paura cantare in Tv, perché un contesto completamente diverso rispetto al concerto. Quindi lo farei ma lo vivrei molto male, ma per me non per il contesto Sanremo".