Fedez non le manda a dire e risponde a chi lo avrebbe inserito nella black list dei vip che non darebbero mance ai fattorini riders dei Food delivery, nella quale sarebbe stato incluso dal ‘collettivo' su due ruote insieme a una folta rappresentanza di calciatori, dj e cantanti famosi. "Questo elenco verrà aggiornato in tempo reale e reso pubblico ogni qualvolta lo riterremo necessario" dichiaravano i presunti riders che starebbero smuovendo l'opinione pubblica attraverso i social "Questa è la nostra #blacklist, un elenco di tutte le star e i vip che regolarmente ordinano con le app e non lasciano la mancia a nessun fattorino, nemmeno in caso di pioggia! In questa lista compaiono attori, presentatori, cantanti, calciatori, sportivi, musicisti, rapper, influencer. Ricordatevi sempre una cosa clienti: entriamo nelle vostre case, vi portiamo il cibo e qualsiasi altra cosa vogliate, praticamente a tutte le ore del giorno, siamo in strada sotto la pioggia battente o sotto il sole cocente, senza assicurazione. Sappiamo tutto di voi. Sappiamo cosa mangiate, dove abitate che abitudini avete. E come lo sappiamo noi, lo sanno anche le aziende del delivery. Queste piattaforme come sfruttano noi lavoratori senza farsi alcuno scrupolo, sfruttano anche voi, speculando e vendendo i vostri dati".

Nella lista, nomi come Teo Mammuccari, Mauro Icardi e Wanda Nara, Paolo Cannavaro, Platinette, Clementino, Rocco Hunt e, appunto, anche Fedez con tanto di moglie al seguito. Ed è per questo motivo che il noto rapper e cantante italiano ha deciso di dire la sua attraverso delle stories instagram, per chiarire la sua posizione e il suo pensiero sul tutto, nonché per specificare che questo modo di rendere noti in pubblica piazza nomi famosi, tentando di alimentare un forte clima di giustizialismo senza fornire prove certe, altro non gli sembra che un atteggiamento fascista:

Mi sono appena svegliato leggendo questa notizia: la lista segreta dei personaggi famosi che non lasciano mance ai fattorini rider di Deliveroo. Al di là dell'infondatezza della notizia, che poco importa, tutti parlano di lotta di classe 2.0 e la cosa sulla quale stanno mettendo attenzione sono le mance, che fa parte di un retaggio americano che è il non plus ultra dello sfruttamento del capitalismo. Cioè, in America le mance sono obbligatorie, perché così il datore di lavoro ti può pagare di meno e se tu non dai una mancia causi un danno. Peccato che è il modo meno sindacalizzato e tutelato di lavorare perché la tua sopravvivenza di lavoratore non può essere garantita dal cliente perché rischi di fare una vita di merda. E non capire questo e spostare l’attenzione sulle mancette è la cosa meno di sinistra e meno lotta di classe possibile, è stupido. Al di là di tutto, a me le liste di proscrizione pubblica hanno sempre puzzato di fascio.