Nati come pagina Facebook che si rivolgeva soprattutto a stereotipi milanesi, Il Pagante è diventato un vero e proprio fenomeno nazionale, che dalla città meneghina si è espanso a tutto il Paese, grazie a singoli come "Vamonos", "Bomber" e l'ultimo "Too Much" che prendendo in giro proprio i social e le esagerazioni si avvalgono, nel video, anche della partecipazione del Senatore Antonio Razzi e di un personaggio noto su Facebook come Dario Fashion Blogger.

Milioni di visualizzazioni, singoli certificati oro e platino per una band che si trova nella condizione di essere diventata di culto nel mondo della dance prendendo in giro gli stereotipi e anche personaggi che forse li ascoltano senza rendersi conto del messaggio ironico: "Too Much nasce per riassumere tutto quello che oggi è eccessivo (…). C'è gente che si rivede in quello che raccontiamo, ma se ascolti bene le canzoni capisci che andiamo molto a scherzare sugli argomenti che trattiamo in ogni singolo" hanno detto in un'intervista a Fanpage.it.

Nell'ultimo video, che ha raggiunto le 4 milioni di visualizzazioni, Federica Napoli, una delle tre componenti del gruppo con Eddy Veerus e Roberta Brachini, si leva anche la soddisfazione di un dito medio, ricostruito in post produzione. La cantante, infatti, qualche mese fa ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook per parlare dell'aplasia alla mano sinistra con cui è nata e soprattutto per mandare un messaggio a chi, in questi anni, ha commentato in maniera "non bella": "Commenti che, piano piano, fecero riemergere il dolore e le paure che credevo di aver superato".

Spiegare con un post pubblico quello che le era successo sperava potesse essere d'aiuto per "tutte le persone che, per un problema o per un altro, si siano sentite non accettate dal mondo e denigrate dall'ignoranza della gente. Auguro a tutti voi di trovare ogni giorno il coraggio di affermare, in questo mondo pieno di cattiveria, la vostra essenza, non abbiate più paura!". Nell'intervista a Fanpage.it ha chiarito ancora di più il concetto, spiegando di non aver mai subito bullismo, ma che ha voluto prendersi la libertà di levarsi la maschera, quella che si metteva per andare sul palco o fare video:

Diciamo che i leoni da tastiera ce ne sono tanti e più che altro hanno una vita infelice. In prima persona non ho mai subito bullismo, poi entrando in questo progetto, ovvio che ti esponi a un pubblico e tutti sanno che quello di internet è un po' particolare, leoni da tastiera, appunto, ed era più che normale che dovesse arrivare il giorno in cui facessi outing, levandomi la maschera e vivere il mio lavoro. Nella vita sono tranquillissima, ma quando salivo sul palco o giravo qualche video era un po' una maschera.