"Abbiamo pensato di dover fare un grande passo, perché se tutti ragionassimo su come nasconderci piuttosto che fare un passo in avanti, non ci sarebbero i cambiamenti nel mondo. Non saremmo questa generazione, che ha la forza di esprimersi e dire la propria". È questo l'obiettivo di Federica Carta quando ha pensato alla pubblicazione del suo nuovo singolo, uscito lo scorso 21 maggio "Tocca a me", che vede anche la partecipazione di Mydrama. Un brano che segue la scia di "Bella così" con Chadia Rodriguez, continuando a trasmettere messaggi positivi sulla lotta al cyberbullismo e sul self love. "Tocca a me" è stata anche l'occasione per le due artiste di raccontarsi sul tema dell'omotransfobia e su come la musica, più della politica, possa lanciare messaggi positivi e possa rendere il mondo un posto più inclusivo: "Il senso della vita è questo: siamo tutti diversi, ma alla fine ci incontriamo da qualche parte". Fanpage.it le ha raggiunte per un'intervista in cui le artiste hanno parlato del DDL Zan e del modo in cui la nuova generazione si sta rendendo protagonista del cambiamento, come si vede anche nel video ufficiale girato dalla regista Priscilla Santinelli, che ha visto la partecipazione di due rappresentanti della GenZ da sempre promotori dell’inclusività e in lotta per la parità di diritti: Muriel, celebre youtuber, influencer e attivista LGBTQ+ e Emanuele Ferrari, uno dei creator più influenti d’Italia.

Qual è stato il vostro primo contatto, c'è qualcosa che vi ha legato più di altro, un tratto del vostro carattere magari?

Federica Carta: Io ho visto Alessandra a X Factor, e mi piaceva tantissimo la sua voce, il suo timbro particolare. Non ultimo il suo stile. Poi durante una serata ha cantato "Bella così", un brano che ho cantato con Chadia Rodriguez (anche sul palco del Primo Maggio n.d.r) ormai un anno fa. Ha un significato molto importante per me e mi è piaciuto tantissimo come l'ha interpretata, così le ho scritto su Instagram per ringraziarla e perché ero contento che lei avesse dato voce a questo messaggio.

"Tocca a me" è un universo di messaggi positivi: dal combattere l'omotransfobia, all'accettazione di sé stessi, ma soprattutto al fare il primo passo, ad avere la forza di esporsi in prima persona su dei temi molto importanti. Mi raccontate un po' tutto l'immaginario e il messaggio di questa canzone?

Federica Carta: Da parte mia c'è stata una riflessione molto lunga, anche perché sono stata sempre una persona che ha molta paura di esprimere le proprie opinioni senza farsela sotto. Da quando siamo esposte al grande pubblico, essendo giovani, dobbiamo fare molta più attenzione a ciò che comunichiamo e a come lo facciamo. È una grossa responsabilità. Questo brano, facendosi portavoce di un messaggio così importante, ci ha dato molto da riflettere. Abbiamo pensato di dover fare un grande passo, perché se tutti ragionassimo su come nasconderci piuttosto che fare un passo in avanti, non ci sarebbero i cambiamenti nel mondo. Non saremmo questa generazione, che ha la forza di esprimersi e dire la propria.

Un messaggio che, attraverso la musica può arrivare a tutti?

Mydrama: Sì, perché abbiamo utilizzato un linguaggio molto diretto, universale.

Federica Carta: L'intento era sì quello di portare le persone nelle nostre vite, nelle nostre esperienze, ma soprattutto riuscire a coinvolgere le altre persone, affinché sentissero propria questa canzone.

Uno degli elementi che risaltano sono anche alcune personalità all'interno del video, creators di TikTok e rappresentanti della generazione Z come Muriel ed Emanuele Ferrari, che sembrano avere la voglia e la possibilità di combattere queste ingiustizie sociali. È questo il messaggio che volevate dare con la loro presenza?

Federica Carta: Per me era quasi la prima volta che mi trovavo sul set con altre persone, solitamente sono da sola. Questo brano è basato sulla condivisione, sull'amore, sul non lasciare nessuno indietro, per questo siamo state molto contente che Emy e Muriel abbiano preso parte a questo progetto. Abbiamo dei bellissimi ricordi di quel set, e la regista Priscilla Santinelli è riuscita a restituire tutta quella naturalezza.

Mydrama: Tutto ciò che abbiamo voluto trasmettere nel brano traspare anche nel video.

Un incontro tra più persone, che ha acceso i riflettori anche sull'accettazione della diversità.

Federica Carta: È stato importante mettere nel video tutte quelle persone, tutte così diverse, ma allo stesso tempo unite da una cosa sola. Il senso della vita è questo: siamo tutti diversi, ma alla fine ci incontriamo da qualche parte.

Mydrama, sei stata una delle concorrenti dell'ultima edizione di X Factor. Cosa ne pensi della scelta del talent di eliminare le categorie, rendendo più inclusiva la trasmissione televisiva?

Mydrama: Penso che sia una scelta molto bella, perché oggi è importante non categorizzare. Artisticamente ci si sente più liberi di esprimersi come si vuole, quindi secondo me è una scelta ottima. Sono molto contenta di questo e vedrò come cambierà il programma.

Qual è la vostra opinione sul Ddl Zan e su come il mondo dello spettacolo si stia muovendo per rendere il mondo un posto più inclusivo?

Federica Carta: Non ci riteniamo due persone che riescono a esprimersi attraverso la politica, diamo molto peso alle parole, soprattutto nelle nostre canzoni. Siamo sicuramente a favore del DDL Zan, siamo scese anche in piazza lo scorso 8 maggio per la manifestazione. Abbiamo visto un umore molto agitato, molte persone che sono salite sul palco a testimoniare erano arrabbiate per la situazione che dobbiamo vivere quotidianamente. Però c'era una bellissima atmosfera, e un giorno spero che la stessa possa esserci anche tra le strade, che nessuno possa sentirsi non protetto, in primis dalla legge. Noi ci mettiamo la nostra parola, sperando che le cose migliorino un giorno.

Mydrama: Piccoli passi, soprattutto con la musica. Proprio questo brano ha l'obiettivo di aiutare, di sostenere più persone possibili, dai più piccoli agli adulti.