Dopo l'accordo con la Universal, Facebook chiude un accordo anche con Sony/ATV Music Publishing per poter permettere ai propri utenti di utilizzare la musica tratta dai cataloghi delle due etichette senza andare incontro a restrizioni. Due accordi chiusi annunciati a distanza di poche settimane, che danno l'idea di come l'azienda fondata da mark Zuckerberg stia accelerando per quanto riguarda l'utilizzo della musica sul proprio social, che prima aveva enormi limiti di copyright e adesso invece permetterà anche di caricare video che utilizzano canzoni famose senza incorrere in sanzioni o sospensioni.

Guadagneranno anche gli artisti

Facebook, insomma, pur non avendo per il momento l'idea di dare vita a un vero e proprio servizio di streaming, si mette in scia di Spotify e Youtube, ponendo la musica al centro dei propri progetti e darà la possibilità a chiunque di poter postare un video con gli amici con una colonna sonora famosa, senza che sia cancellato a causa delle restrizioni. Il pubblico, certo, ma il punto si sposta immediatamente su chi la musica la crea e così, benché non siano stati diffusi gli estremi economici dell'accordo, entrambe le aziende hanno specificato che anche gli autori guadagneranno dalla diffusione della propria musica su Facebook e su Instagram.

Facebook alternativa a Youtube?

Questo della musica era uno dei principali problemi su due dei social più utilizzati e in espansione del momento e l'accordo va nella direzione di permettere una fruizione maggiore e più completa, motivo per cui ci si aspetta a breve la chiusura di altri accordi, come quello con la Warner, dando così un'alternativa anche allo strapotere di Youtube, piattaforma di Google su cui si trovano oltre ai video ufficiali dei video anche molti contenuti che non rispettano gli standard di copyright.

La crescita del settore

Sono ormai tre anni che l'industria musicale è tornata a crescere, grazie, ad esempio, allo sviluppo dello streaming, settore in costante crescita e ormai tra i principali metodi per fruire la musica, grazie anche alla possibilità di poter godere di un catalogo sconfinato. Ovviamente l'apertura di Facebook a questo mercato permetterà un ulteriore sviluppo sia per i guadagni che per la diffusione della musica, sebbene Facebook non abbia ancora i diritti per ospitare i video ufficiali come avviene per Youtube. Ma il primo passo è stato compiuto e questo 2018 si prospetta un anno di importanti cambiamenti.