Paese che vai, domande imbarazzanti che trovi. Mahmood è uno dei protagonisti dell'Eurovision Song Contest che si sta tenendo in questi giorni in Israele, a Tel Aviv, e in attesa della sua esibizione che si terrà il 18 maggio il cantante si è trovato a dover affrontare come tutti la conferenza stampa con i giornalisti internazionali, i quali, ignari del caos scatenatosi in Italia a ridosso dello scorso Festival di Sanremo – che il cantante avrebbe vinto con "Soldi", canzone con cui cerca di riportare la vittoria in Italia – si sono ritrovati a fargli domande fuori luogo e mosse, ancora una volta, dal suo nome e probabilmente dal verso della canzone in arabo.

Le domande dei giornalisti a Mahmood

In un video che sta circolando online, si vede il cantante italiano alle prese con le domande di alcuni giornalisti dei media esteri che, incuriositi, dalle sue origini arabe e non sapendo che Mahmood è italiano gli hanno chiesto, ad esempio, come si sente un ragazzo per metà egiziano (il padre del cantante lo è) a esibirsi in Israele: "Sappiamo che tuo padre è egiziano e che nella tua canzone c’è una frase in arabo, come ti senti a essere sul palco qui in Israele, con un padre egiziano e cantando una parte in arabo?" e la risposta di Mahmood è stata: "Sono italiano al 100%, ho vissuto con mia madre quindi al massimo mi sento come un italiano che canta in Israele". Un altro giornalista gli ha chiesto come si sentisse , essendo periodo di Ramadan: "Mi chiedo se anche tu partecipi al Ramadan e in che modo lo fai" e anche questa volta il cantante con molta pazienza ha spiegato di essere cristiano. Un'altra domanda ha riguardato la sua vita in periferia ("Vivi ancora nel ghetto o è un tema sociale che usi?"); come noto una delle strofe della canzone recita "In periferia fa molto caldo, mamma stai tranquilla sto arrivando" e così con qualche problema di comprensione del termine "ghetto" Mahmood ha risposto che vive ancora in periferia.

In gara nella finale di sabato

Il cantate milanese, quindi, si è ritrovato a vivere una sorta di déjà vu, dopo le polemiche che si sono scatenate subito dopo la sua vittoria al Festival di Sanremo quando qualche persona che non aveva approfondito cercò di contestare la vittoria di un festival di musica italiana da parte di un cantante di origini arabe, perdendosi il punto principale, che Mahmood ha spiegato, ancora una volta in Israele. Ora però gli occhi e le orecchie sono tutte a sabato, quando con "Soldi", il cantante cercherà di riportare in Italia un titolo che manca dal 1990 quando a vincere fu Toto Cutugno.