Eros Ramazzotti (crediti Brainstorm Agency)
in foto: Eros Ramazzotti (crediti Brainstorm Agency)

A proposito di Italia, musica e estero, ieri sera è partito il Vita ce n'è world tour di Eros Ramazzotti, uno dei cantanti italiani più amati all'estero che ha dato il la al suo tour mondiale con una doppia data sold out all’Olympiahalle di Monaco di Baviera in Germania, Paese che lo ama da sempre e che ha voluto omaggiare con lo start delle 81 tappe in 32 paesi del mondo che il cantante terrà per festeggiare i suoi 35 anni di carriera. Per l'occasione Ramazzotti ha voluto fare le cose in grande con una produzione importante che conta 10 bilici e 4 sleeping bus per un totale di 80 persone al seguito: "È tanto tempo che non facevo così tante date… ma ce la farò! – dice il cantante – Devo tenere un regime di vita preciso, quasi da atleta ma sul palco mi sono sempre divertito tantissimo e anche questa volta è così! Questa volta suoniamo davvero ovunque, anche i festival, che sono sempre una bella esperienza".

Cantare in italiano all'estero

Per lui poter cantare in italiano in tutto il mondo, portare la sua lingua in altri Paesi ha anche un significato che va oltre la musica: "Cantare sul palco in italiano per migliaia di persone in tutto il mondo rappresenta molto bene l’idea di un mondo senza muri. E inoltre mi riferivo al problema dell’ambiente, tema fondamentale per il futuro della terra che è giusto sottolineare in ogni occasione possibile" spiega e il live dà proprio questa idea: "Vita ce n’è è un auspicio, un augurio un’esortazione a godersi la vita che è il bene più prezioso che abbiamo" continua Ramazzotti che mette questo auspicio all'inizio del suo spettacolo che parte proprio con Vita ce n’è e con l’immagine dell’albero della vita, "simbolo riconosciuto in molte culture che gli attribuiscono significati mistici e magici ed è considerato con i suoi tre elementi (radici, tronco e foglie), come la sorgente della vita".

Com'è costruito il palco

In più, come si legge nella nota stampa dello spettacolo: "Al centro del palco una grande foglia dell’albero, realizzata con una struttura customizzata che ospita uno schermo Flex Led di nuovissima concezione, che si estende anche sul pavimento del palcoscenico, all’interno del quale passano i visual dello show. La gestione dei flussi video avviene attraverso 4 media server con 4 differenti mappature in 4K, e sono poi implementati dei plug in in tempo reale attraverso notch du Disguise D3, una nuova tecnologia mai usata prima in Italia, che permette elaborazioni grafiche molto complesse senza il minimo ritardo nel processo digitale delle immagini".

L'albero della vita

"In tour ho voluto tornare su questo argomento e portare l’Albero della vita che insieme al DNA che appare all’inizio rappresenta i miei figli, che sono la vera sostanza della vita" dice il cantante che per questi 30 brani ha attinto da una produzione enorme passando per i suoi successi più vecchi – da Musica è a Più bella cosa da Dove c’è musica ad Adesso tu – ai più nuovi. Sul palco insieme a Eros Ramazzotti, otto musicisti d’eccezione e due coristi per una produzione internazionale: Luca Scarpa (Direttore musicale, piano), Giovanni Boscariol (Tastiere), Giorgio Secco Christian Lavoro (Chitarra), Paolo Costa (Basso), e le tre new entry internazionali Corey Sanchez (Chitarra), Eric Moore (Batteria) fenomeno dell’r’n’b e della musica gospel e Scott Paddock (Sassofono), americano celebre per le sue influenze jazz che ha collaborato, tra gli altri, anche con artisti del calibro di Natalie Cole, Jackson Browne, Ray Charles. Ad accompagnare la voce di Eros, Monica Hill e Giorgia Galassi (Cori).