Ennio Morricone non trattiene l'emozione nel ricevere il premio alla carriera a Palazzo Madama, dove l'11 gennaio è andato in scena il primo appuntamento dell'anno del ciclo "Senato&Cultura", la manifestazione pensata dal presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Al direttore d'orchestra, nonché Oscar alla carriera e vincitore di decine di premi internazionali, è andato l'omaggio dell'aula, con questa motivazione: "Per aver saputo raccontare con la sua musica storie di valore universale che, dal grande cinema alla televisione, dalla direzione d'orchestra alla composizione, hanno saputo incantare intere generazioni, divenendo testimonianza vivente del genio ed eccellenza italiana nel mondo".

A premiare il maestro Morricone, 91 anni, proprio il presidente insieme alla conduttrice Lorena Bianchetti. Alberti Casellati, nel consegnare il premio, ha detto: "Morricone in oltre 70 anni di carriera non ha mai smesso di comporre, dirigere e battersi per la cultura italiana, a partire dall'insegnamento della musica nelle scuole". Al momento della consegna del premio Morricone ha preferito non commentare: "Sa perché? – ha detto al presidente con la voce rotta dal pianto – perché sono molto emozionato". 

L'arrivo a Palazzo Madama di Ennio Morricone è stato anche occasione per l'esecuzione di alcune delle sue musiche più celebri. Accompagnato dall'orchestra Roma Sinfonietta, il maestro ha diretto alcuni brani tratti dalle colonne sonore dei suoi film più noti, come il tema di Deborah tratto da "C'era una volta in America" di Sergio Leone. A sostenerlo anche il figlio, Andrea Morricone, anche lui compositore e direttore, che invece ha diretto l'orchestra nell'esecuzione delle musiche di "Nuovo cinema paradiso" di Giuseppe Tornatore e "Vittime di guerra" di Brian de Palma. Finale con la lettura di un estratto da "Se questo è un uomo" di Primo Levi e l'accompagnamento musicale di Morricone e dell'orchestra, omaggiato da un lunghissimo applauso del pubblico.