Ennio Morricone (Foto Cecilia Fabiano – LaPresse)
in foto: Ennio Morricone (Foto Cecilia Fabiano – LaPresse)

Con il concerto del 29 giugno a Lucca che ha visto il Maestro Ennio Morricone esibirsi alle Mura storiche per il Summer Festival dovrebbe chiudersi la carriera di uno dei personaggi più importanti della musica e del Cinema mondiale. Il condizionale, però, è d'obbligo. Se è vero che questo era annunciato come l'ultimo tour per il compositore italiano, dal momento che i concerti sono parte del suo “60 Years of Music” World Tour con questa leg intitolata proprio "The final concerts" è anche vero che in un'intervista ad Antonio Monda su La Stampa, proprio Morricone si chiedeva chi fosse ad avere messo in giro questa voce: "Ma chi ha detto che questa è l’ultima serie di concerti?" ha chiesto il Maestro all'intervistatore, che ha risposto: "Veramente lo hai detto tu". Ma è la controrisposta di Morricone a lasciare uno spiraglio aperto per il futuro: "Lo avevo detto anche l’anno scorso, e anche l’anno prima. Io so che a settembre inizierò un nuovo, grande progetto, poi si vedrà" ha chiosato prima di parlare di Musica e Cinema e di una carriera che lo ha tenuto sul palco fino all'età di 91 anni.

L'inizio di una carriera stupefacente

Una carriera vissuta come protagonista assoluto: "Ho iniziato facendo arrangiamenti per orchestrine in locali di secondo ordine. Poi ho arrangiato canzoni, e ho lavorato nelle riviste: spettacolini che ora nobilitiamo definendolo teatro. Ho lavorato quindi con la Rai, e poi la Rca. Tutte queste esperienze mi hanno insegnato a manipolare la musica con libertà, e ho visto un progresso costante, mentre continuavo a ricercare. Quando sono stato chiamato dal cinema ero pronto, e questo è stato un privilegio" ha detto sempre nell'intervista a La Stampa, prima dei concerti finali e ripercorrendo la carriera.

Cosa ha suonato a Lucca

Ad attendere il Premio Oscar a Lucca c'erano circa 20 mila persone che gli hanno tributato una standing ovation a cui ha risposto, come scrive l'Adnkronos con un cenno della mano prima di dare il via al concerto che è stato un ripercorrere la sua lunga carriera accompagnato dall'Orchestra Roma Sinfonietta con il coro dell'Università di Roma Tor Vergata: da Sergio Leone alle colonne sonore di "Nuovo Cinema Paradiso", "Sacco e Vanzetti", "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto", "Sostiene Pereira" e "La classe operaia va in paradiso", "Novecento", solo per citare alcune arie. Morricone, però, è voluto partire in maniera speciale, ovvero dedicando il concerto alla memoria delle 32 vittime della strage ferroviaria di Viareggio (Lucca), di cui proprio il 29 giugno ricorrevano i dieci anni.