Il rapper bianco originario del Missouri è tornato sulla cresta dell'onda, ma ha rivelato di aver rischiato più volte di morire a causa dei problemi di tossico dipendenza che lo hanno colpito dal 2005 al 2007.

Eminem, infatti, ha deciso di svelare al mondo intero i suoi vecchi problemi con la droga, rivelando retroscena davvero shockanti: «Prendevo talmente tante pillole che non mi servivano nemmeno più per sballare, ma semplicemente per rimanere normale. In un giorno potevo consumare qualcosa come 40/60 Valium. Vicodin? 20 o 30 pastiglie, forse. Il mio regime quotidiano consisteva in un Vicodin extra forte appena sveglio e poi Vicodin per tutto il giorno. Fattasi sera attaccavo col Valium. Ad ogni ora me ne facevo 4 o 5. l'Ambien mi dava il colpo di grazia per andare a dormire. Alla fine non credo che tutta quella merda mi facesse dormire più di due ore per notte. E' molto simile a quanto ho letto a proposito di Michael Jackson e cioè che la notte si svegliava di continuo per prendere altre pastiglie. Esattamente come facevo io.»

L'artista rivela di esser stato salvato in extremis da un'overdose di metadone, che lo avrebbe certamente portato alla morte: «Mi ero fatto l'equivalente di 4 bustine di eroina. Sapevo che dovevo cambiare la mia vita. Ero una persona terribile». Ora, i tempi sono cambiati, ed Eminem ha promesso di aver abbandonato ogni tipo di stupefacente: «C'è un tempo, nella vita, in cui smetti di fare certe cose. E' il tempo di crescere».