Robert Freeman fotografo e autore di alcune delle copertine degli album dei Beatles è morto all'età di 82 anni. Lo conferma anche l'account ufficiale dei Beatles che ricorda anche alcune delle copertine più iconiche nate dagli scatti del fotografo: "Robert Freeman, per molto tempo fotografo dei Beatles, è morto. Ha creato alcune delle immagini più iconiche della band, lavorando alle copertine di album come ‘With The Beatles', ‘A Hard Day's Night', ‘Beatles For Sale', ‘Help!' e Rubber Soul". La carriera di Freeman partì al Sunday Times e nel 63 il manager della band Brian Epstein gli commissionò un ritratto della band. Negli anni, appunto, collaboro ad alcune delle copertine più iconiche, ma risulta anche nei credit dei film "A Hard Day’s Night" e "Help!" oltre ad aver scattato per il calendario Pirelli.

Il lavoro su Meet the Beatles

Oltre all'account ufficiale della band e a quello di John Lennon c'è il ricordo sentito che Paul McCartney ha voluto condividere sul suo sito: "Robert è stato uno dei nostri fotografi preferiti durante gli anni coi Beatles, partecipando ad alcune delle nostre cover più iconiche. Oltre a essere un grande professionista era anche pieno di fantasia e un pensatore originale. Alcuni pensano che lo scatto di ‘Meet the Beatles' delle nostre fronti per metà in ombra fosse qualcosa di lavorato in studio. Invece fu scattata al volo da Robert nel corridoio di un hotel in cui alloggiavamo e in cui entrava dalle finestre quella luce naturale. Credo che non ci sia voluto più di mezz'ora per realizzarla".

Come nacque la copertina di Rubber Soul

McCartney continua nel suo racconto di aneddoti legati al fotografo: "Bob scattò anche la copertina di Rubber Soul. Normalmente usava un proiettore per diapositive e progettava e proiettava le foto scattate in un pezzo di cartoncino che aveva esattamente le stesse misure dell'album, dandoci un'idea accurata di come sarebbe stato il prodotto finale. Durante la sessione in cui controllava il lavoro il cartoncino su cui proiettava la foto cadde all'indietro dando alla foto quell'effetto ‘strechato'. Invece di rimettere il cartoncino a posto ci piacque l'idea di questa nuova versione della foto. Ci assicurò che fosse possibile stamparla in questo modo e siccome l'album era intitolato Rubber Soul sentimmo che l'immagine calzava alla perfezione".