Nicky Wonder (via Facebook di Brian Wilson)
in foto: Nicky Wonder (via Facebook di Brian Wilson)

Nicky Wonder, chitarrista di Brian Wilson e fondatore della band power pop Wondermints è morto a 59 anni, come conferma lo stesso fondatore dei Beach Boys in una nota: "Oggi è un giorno triste, è con estremo dolore che vi informo che il nostro amatissimo Nicky Wonder è morto la scorsa notte nel sonno. Siamo in uno stato di shock come potete immaginare. ma lo onoreremo con il concerto di questa sera. Nicky è stato il mio chitarrista preferito di sempre, amavo il modo in cui usava le dita, era un grandissimo ragazzo Rock & Roll e anche un grandissimo cantante. Era amichevole e una persona simpaticissima, oltre a essere veramente divertente. Aveva, inoltre, un enorme senso dell'umorismo. Piangiamo tutti questa sera, ci mancherà in maniera indescrivibile. Il nostro pensieri e le nostre condoglianze vanno alla moglie Susan, alla famiglia, gli amici e i fan".

La nascita dei Wondermints e l'amore per Wilson

Nick Wonder, il cui vero nome era Nick Walusko cominciò a suonare con i Wondermints, band che formò assieme a Darian Sahanaja esordendo con un album eponimo che uscì nel 1995, mentre l'ultimo, "Mind If We Make Love to You" è del 2012 e la loro musica fece anche da colonna sonora a Austin Power di cui furono brano principale. Sia lui che Sahanaja erano fan sfegatati di Brian Wilson: "Quando ci incontrammo, io e Nick, una delle cose che ci legò furono i bootleg di Smile [l'album incompiuto dei Beach Boys, ndr]. Conoscemmo anche [lo storico musicale] Domenic Priore e formammo un piccolo gruppo che diventò il riferimento per gli amanti di Smile di quel periodo" disse Sahanaja a Rolling Stone.

L'incontro con l'ex Beach Boys

Un amore che nel 1999 li portò a entrare nella band di Wilson, suonando proprio in "Smile" album che uscì definitivo nel 2004. I due artisti incontrarono l'ex Beach Boys durante una serata di solidarietà che aveva come protagonista la band di "Surf in Usa" e proprio Wilson si presentò nei camerini e pochi anni dopo quell'incontro divennero parte della sua ban. Walusko suonò anche in altri album come "Gettin’ Over My Head", "That Lucky Old Sun", "Reimagines Gershwin", "In the Key of Disney" e "No Peer Pressure" oltre a vari album live.