Maurizio Nazzaro, storico cantante napoletano è morto a Martina Franca, dove si era trasferito anni fa. Il cantante aveva 6o anni ed era malato di tumore al cervello, come scrive Il Mattino, che riporta come l'uomo sia anche stato sottoposto al tampone per il coronavirus risultando negativo. Il cantante è scomparso mentre era ricoverato all'ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Nazzaro è un nome conosciuto nel mondo della musica napoletana anche grazie Gianni che di Maurizio era il fratello. Ma tutta la famiglia Nazzaro ha messo la propria firma nel panorama dell'arte napoletana e italiana, in generale, dai genitori Erminio, attore, e la mamma Imma, soubrette d'avanspettacolo, fino alla sorella Annamaria, anch'essa cantante.

La partecipazione a Sanremo come Maurizio Della Rosa

Una storia familiare non semplice da cui sganciarsi, soprattutto per l'enorme fama del fratello Gianni. Eppure Maurizio si è costruito una strada alternativa, che era passata anche per il festival di Sanremo. Il cantante, infatti, aveva partecipato tra i Giovani durante l'edizione del 1990, quando si presentò con il nome d'arte Maurizio Della Rosa, e con la canzone "Per curiosità" che, però, non si classificò per la finale, in un'edizione che, tra le nuove proposte, vide la vittoria di Marco Masini con "Disperato", mentre tra i Big furono i Pooh di "Uomini soli" ad aggiudicarsi la kermesse canora. Un tentativo, quello di partecipare al festival con un nome d'arte che mostra la sua voglia di percorrere una strada al di fuori dall'ombra del fratello.

Le collaborazioni con Ranieri e Di Michele

Un'esibizione, quella sanremese, che fa parte di un percorso che lo ha portato a interpretare tanti classici napoletani oltre a suonare nei Partenopia, con cui, appunto, rileggeva i classici. Maurizio Nazzaro scrisse anche canzoni per il fratello, come avvenne quando Gianni cantò "Dimmi comme va" al programma Millevoci. Nella sua carriera ha collaborato con artisti come Massimo Ranieri, Grazia Di Michele e Tosca e con il nome Dalla Rosa ha pubblicato un album in cui compariva "La notte", canzone rifatta anche da Massimo Ranieri.