Martin Birch, storico produttore discografico e tecnico del suono fondamentale per i principali dischi del rock, si spento all'età di 71 anni. Deep Purple, Iron Maiden, Black Sabbath, Fleetwood Mac, queste alcune delle band delle quali ha curato gli album, contribuendo al loro successo internazionale. Particolarmente florida e duratura la collaborazione con gli Iron Maiden e con i Black Sabbath, che ha permesso a Martin Birch di diventare uno dei principali produttori e tecnici del suono di riferimento per tutta la scena hard rock e heavy metal. Martin Birch era nato a Woking il 27 dicembre 1948, è morto nella sua città d'origine il 9 agosto 2020.

La carriera di Martin Birch

Una carriera sconfinata quella di Martin Birch, che prima di consacrarsi con i Black Sabbath e gli Iron Maiden, affiancò in studio di registrazione i Fleetwood Mac collaborando a "Then play on", "Kiln house", "Bare trees", "Penguin" e "Mystery to me" e i Deep Purple in "Concerto for group and orchestra", "Deep purple in rock", "Fireball", "Machine head"; "Made in Japan", fino a "Last concert in Japan". Produsse anche Jeff Beck in "Beck-Ola".

Il ritiro nel 1992

Con i WhiteSnake ha prodotto "Snakebite" e "Trouble". Con i Blue Öyster Cult ha prodotto "Cultösaurus Erectus" e "Fire of Unknown Origin". Martin Birch si è ritirato nel 1992 dopo aver prodotto "Fire in the Dark" degli Iron Maiden. È stato il suo ultimo progetto ufficiale in assoluto dopo più di 40 anni di carriera senza mai fermarsi. La collaborazione fruttifera con Iron Maiden e Black Sabbath iniziò nel 1980. Ha dato notizia della sua morte David Coverdale dei Whitesnake. La canzone Hard Lovin' Man, presente in Deep Purple in Rock dei Deep Purple, è dedicata proprio a lui. Davi Birch appare anche in un videoclip degli Iron Maiden dal titolo "Holy Smoke".