È morto Julian Bream, uno dei più grandi chitarristi classici del ventesimo secolo, certamente il migliore nella storia della Gran Bretagna. Aveva 87 anni, è morto nel sonno nella sua casa di Donhead St Andrew, nel Wiltshire, in Inghilterra. Nato a Londra, da sempre cresciuto in un ambiente musicale. Suo padre jazzista, Bream fu influenzato su tutti da Django Reinhardt. Incoraggiato a suonare il pianoforte, a undici anni ricevette una chitarra classica da suo padre. A dodici anni si rivelò già bambino prodigio, vincendo numerosi premi. Debuttò a Cheltenham nel 1947, a 13 anni.

La carriera

Inizia così la carriera di uno dei più grandi compositori per chitarra classica e liuto rinascimentale più importanti della storia recente. Julian Bream ha suonato in tutto il mondo, con tour negli Stati Uniti e in Europa. Recuperò la tradizione del liuto rinascimentale e dal 1952 lavorò soprattutto per far riscoprire la musica scritta per quello strumento. Nel 1960 si costituì il Julian Bream Consort, un gruppo strumentale in cui Bream figurava come liutista. Il gruppo ebbe il merito di portare una grande ripresa di interesse per la musica nell'era Elisabettiana. Nel 1961 tenne un recital con il liuto al Teatro La Fenice di Venezia.

Un disco dall'alto valore collezionistico

Registrò per RCA e EMI, vincendo numerosi premi: tra cui quattro Grammy Awards, due per la Best Chamber Music Performance e due per la Best Classical Performance – Instrumental Soloist. La RCA, in occasione del suo sessantesimo compleanno, pubblicò nel 1993 "The Ultimate Guitar Collection", un cofanetto da 28 CD attualmente introvabile e dall'alto valore collezionistico. Durante una masterclass in California nel 1991, confessò: "La chitarra era solo un hobby, ma mi sembrava che lo strumento avesse delle possibilità, non ultima quella che non c'era nessun altro a suonarla".