Charles Wuorinen (ph PIERRE–PHILIPPE MARCOU/AFP via Getty Images)
in foto: Charles Wuorinen (ph PIERRE–PHILIPPE MARCOU/AFP via Getty Images)

Il compositore americano Charles Wuorinen, premio Pulitzer nel 1970 e autore dell'opera "Brokeback Mountain" è morto a 81 anni. Il musicista ha vissuto complicazioni dovuto ad alcune ferite riportate in un incidente lo scorso settembre. Wuorinen è stato autore di oltre 270 lavori, come riporta l'Associated Press che scrive che il decesso è avvenuto mercoledì a New York. Il compositore è stato molto critico con quanto avvenuto nella musica in questi ultimi anni, criticando sia il pubblico non propriamente istruito alla musica classica, ma anche i giurati del Pulitzer, che due anni fa premiarono il rapper Kendrick Lamar, descrivendolo come "la scomparsa definitiva di ogni interesse sociale nei confronti della Cultura alta".

Le critiche al sistema musicale

In un'intervista al New York Times del 1988, riportata sempre dall'agenzia americana, Wuorinen diceva: "Abbiamo un mondo in cui la risposta istantanea di persone non istruite diventano l0unico criterio di giudizio. Un grande lavoro come una sinfonia di Beethoven diventa come una macchia di dentifricio. C'è un'orchestra noiosa, c'è un publico indifferente che aspetta che finisca, applaudono e vanno via". A 16 anni Wuorinen si aggiudicò il Premio come miglior giovane compositore della Filarmonica di New York esordendo con il lavoro corale "O Filii et Filiae ("Figli e figlie")".

L'opera tratta da Brockback Mountain

Il compositore lavorò su un libro per bambini dello scrittore Salman Rushdie, su libretto di James Fenton che esordì nel 2004 a New York, aprendo con riferimenti a Boccaccio, Proust e Tolstoy. Un altro dei suoi successi fu l'opera tratta dal libro di Annie Proulx "Brokeback Mountains" che diventò anche un film di successo diretto dal regista Ang Lee. L'opera di Wuorinen arrivò dopo il successo cinematografico e fu commissionato dalla New York City Opera: "È molto bello, come mostra il film, ma non è sentimentale. Non c'è un panorama sentimentale, piuttosto mortale, c'è qualcosa di pericoloso".