Florian Schneider (Kraftwerk), live in Ferrara (Italy) (ph Daniele Dalledonne, via Wikipedia)
in foto: Florian Schneider (Kraftwerk), live in Ferrara (Italy) (ph Daniele Dalledonne, via Wikipedia)

Florian Schneider dei Kraftwerk è morto a 73 anni. Il musicista è stato fondatore, assieme a Ralf Hütter, dei Kraftwerk, una delle band più importanti della musica mondiale del ‘900. A dare per primo la notizia è stato il musicista tedesco Mark Reeder che su Facebook aveva scritto "Ciao Florian, hai avuto un impatto incredibile sulla mia vita, possano le luci al neon brillare su di te". Uno status che è uscito prima di qualsiasi comunicazione ufficiale e che ha cominciato pian piano a girare, prima della conferma definitiva del decesso sul sito di Billboard. I primi rumors parlano di un tumore fulminante. Schneider è stato uno degli innovatori della musica internazionale, grazie ai Kraftwerk, band – nata dalle ceneri degli Organisation – che ha influenzato tantissime generazioni di musicisti e di stili musicali, dall'elettronica, appunto, alla dance, ma anche al pop.

L'importanza di Schneider e dei Kraftwerk

Nel 1970 diventano ufficialmente Kraftwerk e danno il via a una carriera fatta di enormi successi e soprattutto di una visione futuristica e modernista che avrebbe avuto un impatto devastante per tutto quello che sarebbe venuto negli anni a seguire, basti pensare solo alla new wave che spopolò negli anni '80. Se fossero un genere letterario sicuramente sarebbe qualcosa di cyberpunk, una visione d'avanguardia che avrebbe caratterizzato tutto il XX secolo.

Album che hanno segnato un'epoca

Composizioni che si sono sviluppate successivamente, dipanandosi in tantissimi campionamenti, diventando frame della musica a venire, ispirando intere generazioni di musicisti, artisti che avrebbero affondato le mani nella musica techno, pop nelle sue varie declinazioni, rock, ma anche campi diversi, come sa chiunque abbia assistito a un loro concerto. Album come "Autobahn" (1974), "Radio-Activity" (1975), "Trans- Europe Express" (1977), "The Man-Machine" (1978), "Computer World" (1981), "Techno Pop" (1986), "The Mix" (1991) e il "Tour de France" (2003). Fino al 2008 Florian era stato l'unico a non aver mai abbandonato la band, ma fu quello l'anno in cui decise di mettere fine alla sua Storia col gruppo, che da quel momento in poi avrebbe continuato a calcare i palchi mondiali senza uno dei due fondatori. Nel 2015 ha pubblicato il suo unico album solista, "Stop Plastic Pollution".