È morto Bruce Williamson. Il cantante, che ha fatto parte della band The Temptations dal 2007 al 2015, aveva 49 anni, ne avrebbe compiuti 50 il 28 settembre. Secondo quanto riporta TMZ, Williamson si sarebbe spento domenica notte nel suo appartamento a Las Vegas dopo aver lottato contro il Covid-19. Il tabloid statunitense riporta le parole del figlio.

L'annuncio della morte di Bruce Williamson

TMZ riporta le dichiarazioni del figlio di Bruce Williamson, che lasciano trapelare tutto il suo dolore per la grave perdita, ma anche l'orgoglio di avere avuto un padre amorevole e presente al suo fianco in questi anni: "Non ci sono parole in grado di esprimere come mi sento in questo momento. Ti amo papà, grazie per essere stato tanto meraviglioso. Grazie per essere stato amorevole. Prego Dio per te. Ci rivedremo. Ti amo papà. Riposa in paradiso".

La carriera nella band The temptations

Bruce Williamson, originario di Compton in California, ha mosso i primi passi nel mondo della musica cantando nel coro gospel della chiesa. Nel 2007, G.C. Cameron ha deciso di lasciare la band The temptations, attiva sin dagli anni '60 e artefice del successo di brani come My girl o Papa was a rolling stone. La band decise di puntare su Bruce Williamson per sostituire Cameron. Così, iniziò la sua avventura nella band di cui andava particolarmente fiero. In un'occasione, infatti, dichiarò di aver fatto più in sei mesi nei The temptations, di quanto un artista possa fare in una vita intera. Con loro, non solo registrò degli album come Back to front e Still here, ma si esibì con loro sia durante i concerti (vedi video in basso, ndr) che nelle ospitate televisive. Nel 2015 decise di lasciare la band e venne sostituito da Larry Braggs. Prima di risultare positivo al Covid-19, Bruce Williamson era tornato al suo primo amore: stava lavorando a un progetto gospel.