Andrew Weatherall (via Flickr, autore: Spencer Hickman)
in foto: Andrew Weatherall (via Flickr, autore: Spencer Hickman)

Il musicista, dj e produttore inglese Andrew Weatherall è morto nelle prime ore del mattino di lunedì 17 febbraio, come ha confermato il suo manager in una nota stampa. "Siamo profondamente dispiaciuti di dover annunciare che Andrew Weatherall, il noto DJ e musicista è morto nelle prime ore del mattino di lunedì 17 febbraio 2020, al Whipps Cross Hospital di Londra" si legge nella nota diramata dal management in cui si spiega anche come è scomparso a soli 56 anni l'uomo: "La causa della morte è stata un'embolia polmonare. È stato operato in ospedale ma sfortunatamente ha avuto un embolo che gli ha bloccato il cuore. La sua scomparsa è avvenuta in maniera rapida e pacifica".

Il successo di Screamadelica

Weatherall è stata una delle figure fondamentali dell'elettronica mondiale e della controcultura inglese degli anni 80 e 90 e sono tanti gli artisti che lo stanno ricordando e gli stanno rendendo omaggio sui social. Uno dei successi maggiori del produttore è senza dubbio "Screamadelica", l'album dei Primal Scream a cui diede forma: "Guardandomi alle spalle,la mia arroganza mi fa trasalire, ma non avrei mai avuto la fiducia per fare quello che ho fatto senza quel tipo di attitudine. In pochi mesi sono passato dal vagare all'essere improvvisamente parte della scena giusta" disse nel 2011 a NME. L'inizio della sua carriera è stato nel mondo della scena post punk britannica, diventando una figura chiave della controcultura, come ricorda il Guardian, poi si fece spazio come DJ nel movimento della acid house alla fine degli anni '80, arrivando a suonare nel club londinese Shoom, prima di fondare l'etichetta Boy’s Own Recordings.

Il ricordo sui social

Oltre al lavoro con i Primal Scream, Weatherall collaborò con tantissimi protagonisti della scena musicale britannica e non solo, lavorando con gente del calibro di Björk, Beth Orton, My Bloody Valentine, passando per New Order, Fuck Bottons, Manic Street Preachers e Saint Etienne. Sui social Tim Burgess dei The Charlatans ha scritto: "SCiuoccato e distrutto dalla notizia che il viaggiatore cosmico Andrew Weatherall ci ha lasciati, mentre Stuart Braithwaite dei Mogwai ha scritto che "La sua influenza nella musica fu incredibile e non ha mai smesso di guardare avanti quando avrebbe potuto tranquillamente dormire sugli allori. Ma soprattutto era una grande persona".