È morta a 73 anni Cathy Smith, la cantante canadese la cui storia si è intrecciata alla morte di John Belushi, il divo americano star dei Blues Brothers, morto a 33 anni per overdose. L'artista si è spenta lo scorso 18 agosto nella sua casa di Maple Ridge, in Canada, ma la notizia è stata diffusa solo negli ultimi giorni, dopo i funerali. Come riporta il New York Times la cantante era da tempo malata.

La dose letale a John Belushi

Negli anni '80 Cathy Smith era la compagna del divo di Hollywood John Belushi che, notoriamente, faceva uso di sostanze stupefacenti. Il tribunale americano in seguito stabilì che la cantate fu la diretta responsabile della sua morte, avvenuta il 5 marzo 1982 a Hollywood, in seguito ad un'intossicazione da droghe. Smith, in preda agli effetti dell'alcol, gli ha somministrò una bomba di coca ed eroina, una dose letale che però Belushi all'overdose. Negli anni '70 era conosciuta negli ambienti della musica rock, come corista per Levon Helm, Rick Danko e Richard Manuel. Fu la compagna e musa ispiratrice di Gordon Lightfoot.

"Ho ucciso io John Belushi"

In un primo momento si era pensato ad una "overdose accidentale", visto che il divo di Hollywood faceva uso frequente di droghe pesanti, come è stato raccontato anche nel suo romanzo biografico "Chi tocca muore – La breve vita delirante di John Belushi". Ma le circostanze della sua morte sono rimaste oscure fino a quando nell'82 Cathy Smith ha confessato e si è dichiarata colpevole: "Ho ucciso io John Belushi", titolavano i tabloid americani, con la foto della cantante canadese in prima pagina.

La fuga dagli Stati Uniti e il carcere

L'anno successivo il tribunale la accusò di omicidio di secondo grado. La cantante tentò la fuga all'estero, fuori dagli Stati Uniti, ma non appena rientrata patteggiò 15 mesi di condanna, scontati tra l'86 e l'88, in un istituto penitenziario della California. Una volta uscita, fu espatriata in Canada, dove cercò la via del riscatto mettendosi a disposizione dei giovani con problemi legati alla tossicodipendenza.