I BTS hanno realizzato il record di views in un solo giorno su Youtube e quello, sempre in 24 ore, su Spotify, anche se su quest'ultima piattaforma c'è stata un po' di discussione sui numeri. La band coreana, praticamente, la più importante per quanto riguarda il fenomeno K-Pop nel mondo, ha pubblicato, pochi giorni fa, "Dynamite", primo pezzo completamente in inglese. Un brano attesissimo da quella che attualmente è senza dubbio una delle fanbase più attive al mondo, al punto che quando si prospetta l'uscita di un brano o un album della band si attiva per far sì che gli ascolti siano quanti più possibili, anche per poter far superare record su record alla propria band preferita.

Record del video su Youtube

E anche questa volta è avvenuta la stessa cosa: il video del singolo, infatti, ha superato i 100 milioni di visualizzazioni in 24 ore – sono state 101.1 milioni le volte che il video è stato visto -, diventando, appunto, il video più visto di sempre in una sola giornata. I BTS hanno battuto così il record che apparteneva a un'altra delle band più amate del K-Pop, ovvero quella tutta al femminile delle  Blackpink che avevano conquistato il record con la canzone "How You Like That" che aveva totalizzato 86.3 milioni di visualizzazioni. La band composta da Kim Tae-hyung (better known as V), Jung Ho-seok (J-Hope), Kim Nam-joon (RM), Kim Seok-jin (Jin), Park Ji-min, Jeon Jung-kook e Min Yoon-gi (Suga) ha raggiunto le 200 milioni di visualizzazioni ed è in crescita costante, ovviamente.

Il ballo di numeri su Spotify

La canzone ha battuto anche un altro record, ovvero quello del record di stream in 24 ore nel 2020, battendo Cardigan di Taylor Swift. Il brano della band coreana ha chiuso con 7.778.950 di visualizzazioni, contro i 7.74 mln della cantante. È la prima volta per un brano di una band coreana, sebbene negli ultimi anni i BTS abbiano battuto vari record anche nel mercato statunitense, e oggi sono considerata la pop band più influente al mondo. Il problema sui numeri, però, si è creato, come spiega il sito specializzato Music Business Worldwide, perché alcune classifiche Spotify – e alcuni servizi di calcolo indipendenti – davano il dato a 12.638.540. Ma il dato è stato filtrato "usando una formula che protegge contro ogni inflazione artificiale delle classifiche", come si legge nelle FAQ della piattaforma. L'algoritmo ha una formula che Spotify non rende nota ma è spiega che c'è da prendere in considerazioni solo le statistiche presenti su SpotifyCharts.com. Quello contro la manipolazione degli stream è una battaglia che ormai va avanti da anni, da quando questi hanno assunto sempre più valore nel conteggio delle classifiche e delle certificazioni.