Si punzecchiano da anni Marcella Bella e Donatella Rettore, due delle cantanti storiche della musica italiana. Hanno cominciato negli anni '80, quando la bionda cantante de ‘Il cobra' punzecchiò la collega durante un Sanremo e ogni tanto tornano a ricordarsi di questo battibecco. Se nell'occasione sanremese fu la Rettore a dare il la, questa volta è stata Marcella Bella a cominciare, beccandosi subito la risposta della collega. Ai microfoni di Radio Club 91, infatti, la Bella, che stava pubblicizzando la serata dedicata al fratello Gianni (e andata in onda il 9 giugno) aveva definito la Rettore "una travesta, una bionda secca secca con i labbroni a canotto", parlando di invidia nei suoi confronti, e critiche insensate per il suo abbigliamento e dandole della ‘pazza' per le critiche a Vasco Rossi.

A stretto giro, però, la Rettore, dalle pagine del settimanale ‘Nuovo' ha risposto in maniera veemente, parlando di diffamazione ai suoi danni che la vedrà obbligata a rispondere per vie legali alle accuse apprese dal giornale:

Si tratta di una diffamazione. Andrò dal mio avvocato penalista, che le cause le vince tutte. Non ne sapevo nulla, ma a Marcella non conviene continuare… Se ha qualcosa da perdere, la perderà!

Nell'intervista la Rettore ha spiegato che:

Gli artisti non devono fare pettegolezzi. Una critica deve essere su quello che scrivi o canti, non su quello che sei, perché si tratta di scelte personali.

La cantante, però, non è mai stata molto dolce con alcuni colleghi tra cui Vasco Rossi e Gianna Nannini. A chi glielo fa notare la Rettore spiega che il problema è essere in grado di discernere la critica artistica da quella personale, cosa che lei ha sempre fatto:

Sì, ma parlavo di musica. Io non voglio offendere nessuno, ma solo animare un panorama che mi sembra addormentato.