Dodi Battaglia
in foto: Dodi Battaglia

Terminata l'esperienza dei Pooh, band che per 50 anni ha segnato un pezzo importante della musica italiana, i vari componenti sono tornati a produrre singolarmente e così ha fatto anche Dodi Battaglia che è uscito da poco col progetto “Dodi Day”, disco live che contiene il concerto fatto a Bellaria Igea Marina lo scorso 1 giugno per festeggiare i 50 anni di carriera e il 67esimo compleanno dell'artista che quella serata ha cantato davanti a 25 mila persone, duettando con amici e colleghi come Luca Carboni, Marco Masini, Silvia Mezzanotte, Mietta, Mario Biondi, Gigi D’Alessio, Enrico Ruggeri, Maurizio Solieri, tra gli altri.

Il tour Perle – Mondi senza età

Battaglia sta tornando anche con un nuovo tour “Perle – Mondi senza età”, una serie di concerti in cui riporta sul palco quelle canzoni dei Pooh che non venivano proposte spesso live, piccole perle, le chiama che hanno portato la band a essere una delle più longeve della storia musicale italiana: "è un progetto musicale che parte da lontano: dal desiderio di condividere un percorso artistico importante, durato una intera vita. Per la precisione, dal giugno del 1968 in cui venni arruolato come chitarrista dei Pooh fino al dicembre del 2016, quando fu decretata la fine del gruppo. Un progetto musicale che desidera portare negli giusti spazi la poetica di Valerio Negrini e di Stefano D’Orazio e la musica dei Pooh, per riscoprire insieme quei brani cui solo l’ambiente intimo e ricercato di un teatro può dare il giusto scenario e dimensione" ha raccontato.

La fine dei Pooh e la malattia della moglie

E a proposito dei Pooh, oggi, intervistato da Caterina Balivo a Vieni da me il musicista ha raccontato: "Due persone vennero ad ascoltarmi in un locale di Bologna quando suonavo in un altro gruppo e dissero: ‘Questo diventerà un grande chitarrista!’. Si trattava di Roby Facchinetti e Valerio Negrini. Era giugno e sarei entrato nei Pooh a settembre. Mi raccomandarono di non dirlo in anticipo a nessuno per via della stampa, nemmeno ai miei genitori!", poi è tornato sulla fine di quella esperienza: "Era arrivato il momento di prendere una decisione”, ha spiegato il chitarrista. “Siamo stati così tanto tempo insieme, ma questo non significa che non ci si possa rincontrare. Il giorno dopo il nostro scioglimento sono stato malissimo, proprio fisicamente: ho somatizzato tutto quanto e ho capito che da lì la mia vita sarebbe cambiata". Dodi Battaglia ha anche parlato della moglie che 6 anni fa ha avuto una brutta malattia: “È guarita grazie alla fede. Ho avuto paura di perderla: per fortuna la medicina è andata avanti, quindi sarebbe stato peggio se fosse successo 20 anni fa”.