Lorenzo Fragola
in foto: Lorenzo Fragola

Torna per il terzo anno consecutivo il Digital Music Forum, l'appuntamento dell'industria musicale che si terrà ancora una volta a Napoli, in cui si parlerà dell'andamento del mercato nel 2015 e quel è la condizione dell'industria in Italia e non solo. Un appuntamento importante per capire qual è lo stato del mercato e il margine di miglioramento che potrà esserci in futuro, ma quest'anno sarà anche l'occasione giusta per presentare ufficialmente la Campania Music Commission (CMC), il progetto che ‘punta a creare le migliori condizioni per attrarre in Campania le produzioni discografiche, musicali e live (nonché audiovisive e digitali ad esse afferenti) italiane ed estere ed incentivare lo sviluppo locale della filiera produttiva e delle professionalità di afferenza'.

Martedì 10 maggio, a partire dalle 14.30, al Centro Congressi dell'Università Federico II di Via Partenope, quindi, si riuniranno esperti e musicisti, e sarà presentato il report con il riferimento al mercato discografico italiano. Prenderanno la parola l’ideatore della CMC, Ferdinando Tozzi, il presidente della FIMI, Enzo Mazza, l’assessore alle attività produttive della Regione Campania, Amedeo Lepore, l’assessore al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, il rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi, il prof del Dipartimento Scienze Sociale, Lello Savonardo, il responsabile Multimedia Entertainment Telecom Italia, Daniela Biscarini e il cantante Lorenzo Fragola.

Dopo la partecipazione di Rocco Hunt durante la prima edizione del 2014 e quella di Roy Paci nel 2015, sarà Lorenzo Fragola, vincitore dell'edizione 2014 di X Factor e autore di due album, ‘1995' e ‘Zero Gravity' volati in testa alle classifiche di vendita. Sarà l'occasione giusta, quindi, per parlare di un mercato che nel 2015 ha fatto segnare ancora una volta il segno più, con un mercato cresciuto del 21% e un fatturato di 148 milioni di euro, con il digitale sempre più forte (41% del mercato) e lo streaming a segnare ancora una volta il passo. Ma lo scorso anno, oltre alla crescita costante, seppur di nicchia del vinile, è stato anche quello della ripresa dei cd, spinto, probabilmente, dalla forza degli in store, appuntamento fisso, ormai, per tutti i musicisti.