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9 Marzo 2015
17:39

Deborah Iurato: “Il nuovo tour? Lo preparo col personal trainer. E sogno la Pausini”

Il primo tour del suo album “Libere”, Deborah Iurato lo affronterà in location con una storia musicale, ospitando artisti importanti come Fiorella Mannoia e Loredana Bertè. Abbiamo fatto qualche domanda alla vincitrice di “Amici” che sogna la Pausini, ma è orgogliosa degli ospiti che avrà al suo fianco.
A cura di Francesco Raiola
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Con l'ep omonimo uscito prima della fine di "Amici" Deborah Iurato è una di quelle (poche) che può vantare un disco d'oro nel 2014. Un traguardo non semplice, benché nato anche dalla spinta del talent che ha vinto davanti a quei carri armati che sono i Dear Jack. Da quel momento è cominciato un percorso bello e denso per la cantante siciliana che nel suo breve percorso ha potuto incontrare sulla sua strada personaggi importanti che la stanno aiutando a crescere. Ed è proprio a loro che la Iurato fa spesso riferimento durante la nostra conversazione. Persone come Lavezzi e il suo gruppo oltre che artisti come Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Rocco Hunt e Giovanni Caccamo che la ragazza ha deciso di ospitare per il suo tour che partirà il 13 marzo da Laives (BG) e proseguirà al Teatro Dal Verme di Milano, al Teatro Palazzo di Bari il 21 marzo per chiudere all'Auditorium Parco della Musica di Roma il 22.

È passato qualche mese anche dall'album che porterai in giro. Hai pensato a qualcosa di particolare? Il tour del primo album non è mai semplice, essendo legata a un numero ridotto di canzoni.

Sì, manca poco al tour e l'ansia è a palla, perché per me è una cosa molto importante. È il mio primo tour, quindi c'è molta paura, ma allo stesso tempo ho tanta voglia di salire su quei palchi e fare quello che ho sempre desiderato di fare: musica, cantare ed emozionare gli altri. Da me stessa mi aspetto di non deludere quelle persone che stanno credendo in me e mi stanno dando la forza di stare concentrata.

Hai un po' di date importanti, come pensi di affrontarle?

Proprio perché ansia sta salendo da qualche mese vado in palestra con personal trainer, per scaricare la tensione e mantenere una fisicità felice e comunque cerco di vivermela molto tranquillamente. È un tour importante anche perché con me ho persone che mi seguono e sul palco con me ci saranno tanti artisti. Ancora non ti so spiegare.

Sarai sul palco assieme ad artisti importanti. Io te li nomino e tu ce ne parli?

Ok

Fiorella Mannoia.

È autrice di due miei pezzi, ma prima di essere un'artista è una donna e un'amica. Io con Fiorella mi ci confronto tanto e cerco di prendere ogni cosa che possa aiutarmi e quando l'ho chiamata chiedendole se volesse essere ospite, lei ha subito accettato ed era felicissima e io non posso che essere orgogliosa e soddisfatta di averla affianco.

Loredana Bertè.

La Bertè è stata una cosa che ho sempre voluto perché all'epoca di Amici ho avuto l'onore di duettare con Ornella Vanoni mentre dall'altra parte c'era la Bertè, senza poter avere l'onore di duettarci, ma lei mi è sempre piaciuta: la sua grinta, la determinazione, la forza che c'ha. Mario Lavezzi, che l'ha prodotta, mi ha chiesto se mi andava di invitarla al concerto e io ero strafelice. Quest'estate – che per me è stata abbastanza piena – in tutti i miei live portavo un medley suo. Quindi il fatto di averla affianco è importante: io sono felicissima così.

Rocco Hunt.

Con Rocco ci siamo conosciuti questa estate: è una persone umile e buona, abbiamo le stesse origini e si è creato abbastanza feeling. Lui mi ha scritto un pezzo nel disco, che poi è diventato il nostro duetto. Non l'abbiamo mai fatto live e così l'ho chiamato per ospitarlo nella prima data del tour e quindi per la prima volta cantarlo live.

Che rapporto hai col suo mondo? Ad ascoltare il tuo album non pare ci siano molti punti d'accordo.

Mi piace ascoltare quella musica, ma non è la mia musica, non è il mio mondo, perché credo che ogni artista abbia il suo genere, però mi piace ascoltarlo così come mi piace ascoltare Rocco, mi piace quello che scrive.

Giovanni Caccamo.

Con Giovanni siamo amici, compaesani e a Sanremo ho tifato per lui e già gli avevo proposto se gli andava di essere ospite al mio concerto a Milano e lui ha subito accettato. Ma con lui c'è un bel rapporto d'amicizia e credo che non ci sia rapporto più bello che quello della condivisione di un amore come la musica.

Ho dimenticato qualcuno?

No, no (sorride, ndr)

In “Libere” canti: “Ogni passo avanti è sempre una conquista, sarà il tempo a regalarti ogni risposta”. Che obiettivi ti sei data per il tuo futuro?

Beh, in primis c'è quello di essere sempre me stessa e non cambiare mai, anche perché penso che la gente che ti sostiene lo fa per quello che sei e non per quello che magari potresti diventare. Poi, comunque, obiettivi, sembrerà strano, ma non ne ho, perché mi sta capitando la cosa più bella del mondo e me la voglio vivere appieno. È normale che spero in una carriera forte e grande e poi sarà il tempo a darci risposte.

Senti Deborah, cosa è cambiato in quest'anno? Come va la vita a Milano?

La vita va bene, è stato un boom di emozioni. Finito il programma non ci siamo fermati un attimo, siamo stati sempre in giro. Io poi ho preso casa a Milano e ti dico che la sto vivendo bene, mi sto divertendo e mi sto godendo appieno quello che mi sta succedendo.

Ti poni mai il problema che questa cosa potrebbe finire?

Lo dico sempre, quando spiego che voglio vivermi appieno questa esperienza è proprio perché non so quanto durerà e non voglio vivere con i rimorsi. Siccome non so quanto durerà – io spero tanto –, quindi, è giusto che ti vivi bene questa esperienza, nel bene e nel male.

Non è facile, oggi, districarsi nel mercato discografico. Tu sei stata disco d'oro con l'ep omonimo, ma non con l'album "Libere". Se tornassi indietro usciresti con due album così a breve distanza?

Secondo me è stato giusta questa doppia uscita perché nel mio album c'è un po' tutta la storia di Deborah. È normale che l'album è uscito dopo il talent, quindi era difficile stare al passo con le classifiche, anche perché fuori c'è gente che è un po' che fa questo mestiere. Però alla fine a me è servito e comunque tutto quello che sto facendo lo sto facendo nel miglior modo possibile.

Qualche mese fa hai dichiarato che ti sarebbe piaciuto salire sul palco di Sanremo. Quanto ti è dispiaciuto non essere là e come l'hai seguito?

È normale che tutti aspirino a quel palco, però non sono affatto dispiaciuta, anche perché ci ho messo 5 anni per entrare ad “Amici” e ce ne vorrà qualcuno anche per Sanremo. Da questo punto di vista sono molto tranquilla, evidentemente non era questo l'anno mio. Detto ciò Sanremo l'ho seguito, m'è piaciuta la conduzione di Carlo Conti, mi sono piaciuti parecchio i Big.

Hai grossi nomi della musica italiana che ti accompagneranno sul palco, ma qualche mese fa dicesti di ispirarti alla Pausini. Hai avuto contatti con lei?

No, non ne ho avuti. L'ho conosciuta l'estate scorsa ed è una persona veramente simpatica e alla mano e un giorno spero di riuscire a duettare assieme. Lei è proprio un mostro sul palco, in senso buono: mi piacciono la sua carica e la sua grinta.

Cosa consiglieresti a chi vuole cominciare questa carriera. Credi che il talent sia l'unico modo per entrare in questo mercato? Stando alle classifiche sembrerebbe di sì…

Guarda, diciamo che è un mondo molto difficile, però se te lo affronti con umiltà e con i piedi per terra te lo vivi a 360 gradi e il resto, poi, vien da sé. Onestamente io sono alle prime armi, quindi non so dirti cosa succederà o cosa posso aspettarmi dal futuro.

Senti, so che siete amici, ma non ti rode neanche un po' vedere il successo enorme che hanno i Dear Jack?

No, non mi rode. Noi facciamo cose completamente diverse, loro sono una band e io un'interprete singola e abbiamo due mondi di riferimento opposti. Sono stata felice di vederli a Sanremo e gli ho fatto anche l'in bocca al lupo, perché comunque siamo amici ed è giusto che continui a essere così. Auguro una carriera lunga anche a loro, sono felice per quello che gli sta succedendo, poi è normale che ognuno si viva questo percorso in maniera differente.

Hai pensato alla prima cosa che farai appena sali sul palco?

Ringraziare tutte le persone che stanno lavorando al mio tour e quelle che vedranno il mio tour.

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