David Garrett
in foto: David Garrett

C'è un violinista che si aggira nel mondo del rock e lo fa da protagonista: si chiama David Garrett ed è una vera e propria rockstar, nonostante la sua formazione classica e l'apprezzamento di direttori d'orchestra come Claudio Abbado e Zubin Metha. Garrett si è distinto in questi anni sia per la sua competenza classica, ma soprattutto per la sua capacità di rileggere alcune delle più grandi canzoni del rock con il suo violino, raggiungendo un pubblico enorme. "Penso che i due mondi siano simili e credo che entrambi abbiano a che fare con la dedizione e col duro lavoro, specie se vuoi aspirare a una carriera lunga" ha spiegato a Fanpage.it presentando i quattro concerti italiani che lo vedranno impegnato il 17 ottobre al Palalottomatica di Roma, il 19 al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 20 al Mediolanum Forum di Milano e il 21 al Palaonda di Bolzano. In questo "Explosive – Live" tour presenterà pezzi rock come “Purple Rain” o “They Don’t Care About Us” e pezzi pop di fama mondiale come “Viva la vida”, i suoi arrangiamenti di brani classici come la “Quinta” di Beethoven o “L’estate” di Vivaldi, oltre alle sue acclamate composizioni come “Furious” e “Explosive”.

Ti senti più una rockstar tra musicisti classici o un musicista classico tra le rockstar?

Mi sento un musicista che ha il privilegio di essere nella posizione di scegliere la musica che amo ascoltare e suonarla live.

Cosa ti piace di questi due mondi?

Penso che i due mondi siano simili e credo che entrambi abbiano a che fare con la dedizione e col duro lavoro, specie se vuoi aspirare a una carriera lunga. Se suoni il violino, poi, devi cominciare in giovane età, fare pratica ogni giorno e solo in questo caso puoi mantenere una buona intonazione e una buona tecnica in modo da riuscire a tenere il palco. Credo, però, che non sia precipuo del mondo della classica, ma di ogni genere in cui vuoi essere bravo.

Qual è la difficoltà di presentarti a un mondo di amanti del rock?

Per me la musica non è qualcosa di strettamente legata al genere, tutto è influenzato da differenti tipi di mondi musicali, e naturalmente il mio cuore è molto nel Rock ‘n’ Roll che è una musica molto vicina alla classica perché è un genere che dà importanza agli strumenti e alla virtuosità e così posso connettere facilmente questi due mondi, ma amo ascoltare tanti tipi di musica.

C'è qualcuno nel mondo della classica che non vede di buon occhio quello che fai?

Nella vita ci sono sempre persone che pensano di essere migliori di altre il che non significa nulla per quanto mi riguarda. La sola cosa che importa è di lavorare su se stessi ed essere una persona buona, trattare bene le persone e non c’è più spazio per essere elitari.

Parlaci un po' della tua musica e del rapporto col nostro Paese.

Suono in Italia da oltre vent’anni, la prima volta avevo 13 anni ed era un concerto con Claudio Abbado e la Chamber Orchestra of Europe e da quel momento ho suonato molti concerti classici qui ma sono anche stato due volte in tour con il mio programma crossover e questa è la terza qui con l’Explosive tour a Roma, Firenze, Bolzano e Milano. Per me è sempre una serata speciale perché posso suonare per due ore e mezzo e mostrare tutto quello che amo fare col mio strumento.