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Da Madonna a Vasco gli artisti si mobilitano per le Pussy Riot

Gli artisti fanno sentire la propria voce a seguito della condanna del gruppo punk delle Pussy Riot.
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A cura di Laura Balbi
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Gli artisti fanno sentire la propria voce a seguito della condanna del gruppo punk delle Pussy Riot.

La notizia della condanna delle Pussy Riot ha fatto discutere e mobilitare gran parte dell'opinione pubblica internazionale. Anche il mondo della musica ha espresso il suo supporto nei confronti di Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova e Yekaterina Samutsevich, giudicate colpevoli di teppismo e istigazione all'odio religioso dopo l'esibizione della preghiera anti-Putin in una chiesa moscovita. Il provvedimento nei confronti delle tre donne è stato condannato da musicisti e cantanti che hanno fatto sentire la loro voce di sdegno per l'arresto. A farsi sentire su Twitter la cantante islandese Bjork, che ha dedicato la sua Declare Indipendence alle Pussy Riot, durante uno dei suoi ultimi live ad Helsinki.

Forte e decisa anche la reazione di Paul McCartney, che sulla sua pagina Facebook ha postato una lettera dedicata ai tre membri della band:

paul mccartney sulle pussy riot

Care Nadya, Katya e Masha, scrivo per dimostrare il mio sostegno per voi in questo momento difficile. Vorrei farvi sapere che mi auguro vivamente che le autorità russe terranno fede al principio della libertà di parola per tutti i cittadini e non vi puniscano per la vostra protesta. A molte persone nel mondo civilizzato è permesso di esprimere le proprie opinioni e finché non fanno male a nessuno credo che sia il modo migliore per tutte le società. Spero che siate forti e credo che molti altri come me che credono nella libertà di parola faranno tutto il possibile per sostenere la vostra idea di libertà artistica.
Vi auguro buona fortuna, Paul McCartney.

Madonna durante uno dei suoi ultimi concerti ha manifestato il suo sostegno alle Pussy Riot, dichiarando apertamente di essere da sempre contro la censura. La regina del pop durante il suo concerto di Mosca ha smesso di cantare ed ha indossato un passamontagna (uno degli accessori utilizzati dalle Pussy Riot, ndr) in simbolo di sostegno. In Italia ha detto la sua anche Vasco Rossi, scrivendo semplicemente "solidarietà" sulla sua pagina Facebook. Al coro di mobilitazione per il gruppo punk di ragazze russe si sono accodati anche Sting, Moby, Red Hot Chili Peppers, Patti Smith e Kate Nash.

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