Elisa ha chiuso ufficialmente il suo tour, il cui ricavato è stato devoluto interamente alla crew e ai suoi musicisti. La cantante lo ha spiegato in un post in cui parla appunto delle difficoltà che i lavoratori dello spettacolo, tra cui i musicisti, ma anche tutti quelli che rendono possibile un concerto, hanno attraversato e stanno attraversando a causa del Covid-19. L'argomento è d'attualità visto che non molto è cambiato rispetto ai mesi scorsi, anzi, con l'arrivo dell'inverno le opzioni per i concerti si restringono. Nel nuovo DPCM, infatti, il Governa ha mantenuto stabili le regole per i live, con 1000 persone per gli spettacoli all'aperto e 200 per quelli al chiuso, ma con l'avvicinarsi della stagione fredda la prima opzione sarà sempre meno utilizzabile.

I musicisti e la crew pagati il doppio

"Ragazzi, il tour si è concluso e sono felice e grata a tutte le persone che lo hanno reso possibile. In primis Voi. Ringrazio la mia agenzia live F&P e Ferdinando Salzano e il mio management Stefano Settepani per aver rinunciato insieme a me a percepire un compenso economico" ha scritto la cantante di Monfalcone, una delle artiste che si è impegnata in alcune date estive. La cantante ha spiegato che "tutto il ricavato è andato a musicisti e crew, che sono stati pagati il doppio, simulando un tour di una durata un pó più lunga e con un guadagno quindi più cospicuo. La mia ricompensa è quella di sapere di aver fatto una cosa utile e a mio parere giusta".

Ragazzi, il tour si è concluso e sono felice e grata a tutte le persone che lo hanno reso possibile. In primis Voi. Ringrazio la mia agenzia live F&P e Ferdinando Salzano e il mio management Stefano Settepani per aver rinunciato insieme a me a percepire un compenso economico. Tutto il ricavato è andato a musicisti e crew, che sono stati pagati il doppio, simulando un tour di una durata un pó più lunga e con un guadagno quindi più cospicuo. La mia ricompensa è quella di sapere di aver fatto una cosa utile e a mio parere giusta. Come ho già detto, penso che sia fondamentale lavorare tra cittadini e governo alla formazione di un database preciso e dettagliato per regolarizzare tutte le professioni e le categorie del settore dello spettacolo, nella trasparenza più totale, per poter gestire al meglio anche tutti i fondi di emergenza. Fondi che per fare davvero la differenza, a mio parere dovrebbero avere una cadenza mensile, come degli stipendi. Si dovrebbe trovare una formula per distribuirli in base alla dichiarazione dei redditi dell’anno o degli anni precedenti. La realtà è che la crisi la possiamo combattere con il realismo e la trasparenza e mettendo le risorse là dove servono e non dove non fanno alcuna differenza. Non si dovrebbe fare finta di niente. Abbiamo un problema. Ci sono molti modi per risolverlo tranne il negare che esista nella sua complessità. @friendsandpartners @ste.settepani @andreafontanadrum @luchi73 @andrea_ringo_rigonat @robymontanari @__matteobassi__ #restiamouniti #sosteniamoci #strongertogether
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Elisa e la crisi

La cantante, a quel punto, ha spiegato l'importanza di una collaborazione tra Governo e cittadini per la "formazione di un database preciso e dettagliato per regolarizzare tutte le professioni e le categorie del settore dello spettacolo, nella trasparenza più totale, per poter gestire al meglio anche tutti i fondi di emergenza. Fondi che per fare davvero la differenza, a mio parere dovrebbero avere una cadenza mensile, come degli stipendi. Si dovrebbe trovare una formula per distribuirli in base alla dichiarazione dei redditi dell’anno o degli anni precedenti" sottolineando come la crisi debba essere affrontatat con realismo e trasparenza: "Non si dovrebbe fare finta di niente. Abbiamo un problema. Ci sono molti modi per risolverlo tranne il negare che esista nella sua complessità". Tra coloro che nei giorni scorsi era intervenuto per cercare di trovare una pezza al problema della risi nel mondo dello Spettacolo era Fedez che ha proposto ai colleghi di rinunciare al 100% degli anticipi garantiti sui tour.