È Natale e "All I Want For Christmas is you" o "Last Christmas" (che col Natale c'entra solo in maniera incidentale) ce le ritroviamo praticamente da ogni parte: radio, tv, playlist in streaming etc. Insieme a questo classici contemporanei siamo anche sommersi dalle solite rivisitazioni in chiave soul, jazz, rock, pop e chi più ne ha più ne metta dei classici natalizi che quest'anno vedono protagonisti, tra gli altri, artisti diversi tra loro come Christian De Sica e Sergio Sylvestre, e negli anni ha visto cimentarsi anche cantanti come Laura Pausini o Michael Bublè, oltre alla australiana Sia che ha puntato, invece, su un album di inediti a tema natalizio.

"A Natale puoi" un classico natalizio sui generis

Eppure c'è un altro classico nato non molti anni fa e diventato un motivetto che canticchiamo praticamente tutti: se avete figli che fanno recite a scuola probabilmente avrete dovuto imparare a memoria per non sfigurare. Si chiama "A Natale puoi" e nasce dalla pubblicità di un noto prodotto dolciario. Cioè, non è stato lanciato dalla pubblicità del panettone, ma nasce per dare più forza al prodotto e nel tempo è diventato un piccolo classico, come spiega il creatore Francesco Vitaloni in una bella intervista a Paolo Madeddu per il sito Link Idee per la Tv.

Come nasce "A Natale puoi"

La canzone nasce in un luglio del 2005 con in mente Genesis e soprattutto Beatles e l'aiuto dei figli, per quella che doveva essere una versione di 30 secondi, quelli canonici per le pubblicità. Spiegarsi il successo di una canzone nata per una pubblicità ed esondata dai propri confini per finire nell'immaginario comune è sempre complesso, per l'autore "forse una chiave è stata non aver pronunciato mai nel testo né il nome del prodotto né quello del marchio, come si fa spesso, in rima o con giochi di parole (…). Una sensazione che ho oggi è che la gente abbia pensato che la canzone preesistesse, venisse da fuori rispetto allo spot. Il che ha dato maggiore credibilità al messaggio e all’atmosfera". La canzone, conferma Vitaloni, ha avuto un successo enorme, soprattutto nelle scuole, che la usano per le recite natalizie: "Grazie a ricerche di marketing so che ‘A Natale puoi' tra le nuove generazioni è più famosa di ‘Tu scendi dalle stelle'"

Chi canta la canzone

Un'altra delle questioni che risulta tra le ricerche di Google è la curiosità di capire chi è la bambina che canta la canzone e Vitaloni ammette che si tratta di sua figlia Alice, che la Sony – che prese in licenza il primo master – preferì cambiare in Alicia: "Alice la sento tutti i giorni, è mia figlia (…). Oggi ha 22 anni. Non l’ho mai detto perché non volevo passare per nepotista… Anche a lei ho sempre chiesto di non dirlo in giro, qualcuno avrebbe pensato che era raccomandata. Ma in realtà ho fatto un casting voci con non so quanti bambini, femmine e maschi: per due mesi ho cercato una voce ingenua e non perfetta, perché se fosse stata troppo brava non avrebbe trasmesso quell’emozione, quel candore che traspare da ciò che è impreciso".