Mentre Billboard cambia le proprie classifiche, anche in Italia si cercano nuovi strumenti per monitorare al meglio quella che è la musica più ascoltata e venduta nel paese. In questi ultimi anni le classifiche FIMI hanno cambiato i propri parametri, cercando di stare al passo coi cambiamenti dell'industria musicale e così non ha potuto fare a meno di inserire gli ascolti in streaming, monitorando prima tutti gli ascolti e poi limitandoli a quelli con abbonamento. In queste ore la FIMI ha annunciato un ulteriore cambiamento, inserendo anche le rilevazioni di Amazon Music e le sue sottoscrizioni: Amazon Music Prime, Amazon Music Unlimited e Amazon Music HD.

Maggiore precisione per il consumo musicale

Un modo per aumentare ancora la copertura del segmento di mercato, con un monitoraggio ancora più dettagliato da parte di GfK Italia per conto di FIMI. Con lo spettro che si è allargato ancora di più bisogna vedere in che modo le classifiche subiranno un cambiamento. L'apertura allo streaming, per esempio, aprì le porte allo sfondamento del rap e della trap, che da quel momento sono diventati i generi con il maggiore incremento nelle top 10: "L’obiettivo delle classifiche ufficiali FIMI/GfK è quello di rappresentare nel modo più completo il consumo di musica in Italia: siamo dunque lieti di poter estendere questo servizio con l’inclusione di Amazon Music, che sicuramente contribuirà alla diversità e alla popolarità della musica rilevata” ha dichiarato il CEO di FIMI, Enzo Mazza.

Mercato in crescita anche nel 2020

In Italia, come nel mondo, il segmento del digitale ha trainato il mercato anche in un anno complesso come questo. Il segmento è cresciuto, infatti, dell'85% con lo streaming che rappresenta l’80%, con una crescita del 25,3% nel primo semestre del 2020: "Anche i ricavi dagli abbonamenti segnano un incremento del 33%, il più alto mai registrato nel Paese (Dati Deloitte). E anche gli stream sono cresciuti: nell’estate 2020 si sono realizzati i maggiori ascolti di sempre in Italia, con oltre 800 milioni di ascolti medi settimanali – più del 17% rispetto alla stagione estiva precedente (Dati GfK Italia). Nella nota stampa della FIMI si legge anche come vi sia un'attenzione costante alla streaming manipulation.