Foto Mauro Scrobogna /LaPresse
in foto: Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

È stato pubblicato il bando per accedere ai fondi messi a disposizione da Scena Unita, il progetto nato da Fedez, appoggiato da Cesvi a cui hanno aderito artisti e aziende private che prevede di raccogliere fondi per i lavoratori dello Spettacolo che quest'anno hanno vissuto sulla propria pelle le difficoltà di un sistema che ha perso oltre il 90% del ricavato, la maggior parte derivante dall'impossibilità di fare concerti e dalle difficoltà anche di ottenere royalties su eventi dal vivo. Quello di Scena Unita è, quindi, un fondo privato, una sorta di tredicesima, si legge nella nota stampa, per "artisti e aziende a un settore che è stato tra i più colpiti dalle prescrizioni dovute alla pandemia".

Come accedere ai fondi di Scena Unita

Oltre un milione di euro per supportare il mondo dello spettacolo, della musica, dell’audiovisivo e degli eventi a cui si potrà avere accesso in base a una serie di criteri di assegnazione dei finanziamenti che si possono consultare sul sito ufficiale. "Ogni domanda ammissibile e giudicata come meritoria riceve un contributo a fondo perduto di 1.000 Euro" e quello che non sarà utilizzato verrà utilizzato in futuro per altri bandi: "Le domande potranno essere trasmesse dalle ore 12,00 del giorno 14 dicembre 2020 fino alle ore 12,00 del 14 gennaio 2021 tramite il modulo on line disponibile al link https://scenaunita.org. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo i termini indicati e non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione. Le erogazioni inizieranno prendendo in considerazione le domande dei soggetti ammissibili e valutati più vulnerabili sulla base di una valutazione della loro condizione sociale ed economica, tenendo anche in considerazione del calo di fatturato subito tra il 2019 e il 2020″. Le specifiche sono tutte sul sito ufficiale, dove si può anche scaricare il bando.

La velocità dell'erogazione dei contributi

L'idea, oltre a quella del contributo una tantum è quello di creare una piattaforma progettuale che possa valere anche in futuro, come spiegarono alcuni degli organizzatori anche durante la conferenza stampa. L'aiuto economico "prevede anche il sostegno di progettualità e buone idee funzionali alla ripartenza, con allocazioni di fondi dedicati" come si legge sempre nella nota stampa che accompagna l'annuncio del bando. A fare da garante per la regolarità, la gestione e l'erogazione dei contributi a fondo perduto è la Fondazione Cesvi che si occuperà anche "dell'attività di monitoraggio e rendicontazione mettendo a disposizione know how, pragmatismo e flessibilità": "La velocità di risposta e di erogazione dei contributi ha rappresentato uno dei principali obiettivi che il Fondo Scena Unita si è posto fin dalla sua costituzione – afferma Gloria Zavatta, presidente di Fondazione Cesvi -. L’iniziativa è nata per dare risposte certe e in tempi stretti alla moltitudine di lavoratori che oggi si stanno interfacciando con una nuova emergenza sociale, quella della povertà".

L'unione del mondo della musica

Uno dei soggetti che ha contribuito a rendere possibile questa iniziativa è il collettivo di lavoratori dello Spettacolo "La musica che gira" che fin da subito si è attivato per cercare di trovare un argine alle difficoltà dei lavoratori del settore: "Se c’è un aspetto positivo di questa incredibile crisi di settore è che in molti hanno compreso che nessuno si salva da solo e che ogni pezzo di questo prezioso ingranaggio che è il mondo della cultura è a suo modo indispensabile. Siamo consapevoli del fatto che un’iniziativa come questa non possa sostituirsi agli indennizzi e ai ristori che il Governo ha la responsabilità di garantire al nostro settore, ma pensiamo che ogni contributo sia vitale anche per dimostrare in maniera pragmatica, in un momento così delicato, che siamo davvero una ‘scena unita'" hanno dichiarato, in merito all'iniziativa.