Scambio di insulti tra il rapper di periferia ed il giornalista de L'Espresso, come accadde nel 1982 tra Vasco Rossi e Nantas Salvalaggio. Ma è un battage infantile che si poteva evitare, specchio dell'eterna lotta tra la cattiveria celata dalla camicia buona del bambino del primo banco e la chiassosa prepotenza del bulletto seduto dietro.

Scambio di insulti a distanza tra Clementino, l'artista napoletano prossimo alla pubblicazione del suo nuovo album Mea Culpa, e Riccardo Bocca, inviato per L'espresso e autore per il portale online del settimanale, del blog Gli Antennati. Ecco i fatti: nella canzone Amsterdam, contenuta proprio in Mea Culpa, Clementino recita: "Un giornalista dell'Espresso/me lo prende in bocca/come il suo cognome/impara a dosare le parole/coglione!". Riccardo Bocca risponde, è proprio questo il caso, "per le rime", tagliente ed ironico come nel suo stile, in un post fuori dagli schemi, Il bambino Clementino. Una finezza stilistica, dove Bocca pensa anche a sbagliare di proposito il nome: “Ho capito Clamentino/perché ti sei arrabbiato/parlavo di cose serie/e non ti ho cagato”. A quel punto scopriamo che il giornalista scrisse una recensione su un vecchio programma al quale Clementino prese parte, Mtv Spit!, reality sul mondo del rap con sfide a colpi di freestyle. Ma attacchi diretti al rapper di Nola non ne vengono fatti, se non quando Bocca giudica banale la rima "Lancio strilli strani/come quando segna Cavani". Al lettore non balzerà il nome di Clementino alla vista, in quanto non viene menzionato da Bocca come autore del verso. Ma il diss, restando in tema, il rapper l'ha comunque lanciato.

"Quel tale che scrisse sul giornale". C'è il precedente illustre di Vasco Rossi contro Nantas Salvalaggio, storica la critica datata 1982 contro il rocker di Zocca e la Rai, rea di far esibire "un cocainomane, un rottame umano" nel suo programma più seguito (era Domenica In). Vasco Rossi rispose con Vado al massimo, canzone che, ironia della sorte, fu presentata proprio al Festival di Sanremo dello stesso anno. La polemica 2.0 tra Clementino e Riccardo Bocca, ricorda un po' quella che avvenne tra carta stampata e tubo catodico 31 anni fa. Qui però i toni sono invertiti, Clementino è molto più aspro, rispetto ad un Bocca che, forse, poteva anche evitare di "pontificare" su Mtv Spit! perché se lo sarebbe dovuto aspettare: un genere, che scalcia e molto sul mercato, che gode di vita propria e di un proprio target, che risponde su tutto a colpi di insulti su beat. Si poteva evitare, quindi, questo battage infantile, che quasi rispecchia l'eterna lotta tra la cattiveria celata dalla camicia buona del bambino del primo banco, e la chiassosa e ingenua prepotenza del bulletto seduto dietro.