24 Settembre 2017
11:29

“Ciao Lucca, ciao Italia, come state?”: i Rolling Stones conquistano i 60 mila di Lucca

Sessantamila persone sono arrivate a Lucca per il concerto dei Rolling Stones, che hanno cantato i grandi classici e reso omaggio all’Italia chiacchierando in Italiano col pubblico.
A cura di Redazione Music

Ieri sera è stato il grande giorno dei Rolling Stones a Lucca, dove una delle band che ha scritto la storia della musica mondiale si è esibita davanti a circa 60 mila spettatori. A tre anni di distanza dall'ultimo concerto che la band ha tenuto in Italia, la serata evento al Circo Massimo di Roma del 2014, Mick Jagger e soci hanno invaso le mura storiche di Lucca, preceduti da giorni di notizie e informazioni varie, dalle info sulla scaletta alle notizie utili per arrivare a Lucca, passando per la cena che avrebbero consumato, i vip presenti la sera e le incursioni del cantante nei luoghi storici della zona.

Il saluto in italiano

"Ciao Lucca, ciao Toscana, ciao Italia. Come state tutti? Questa è la prima volta che suoniamo in Toscana" ha esordito il cantante che con Lucca ha toccato l'Italia per l'unica tappa del loro "No Filter Tour", in cui suonano canzoni che hanno fatto la Storia della musica, che ha continua a vedere questi ultrasettantenni sempre al top, soprattutto quando si parla di live di fuoco, che confermano anche nella tappa toscana. Non solo all'inizio, ma per tutto il concerto Jagger si rivolgerà al pubblico parlando un italiano più o meno fluente a seconda del momento: "Ho passato una bellissima giornata a Firenze. Ho incontrato Theresa May e abbiamo mangiato un gelato sul Ponte Vecchio".

Tutti i successi degli Stones

I successi ci sono tutti, grandi classici della band associati a grandi classici del blues che gli Stones hanno rivisitato nel loro ultimo lavoro: "Sympathy for the Devil", "It's Only Rock ‘n'Roll", ma anche "Let's spend the night together" (scelta dal pubblico) "Honky Tonk Women", "Start Me Up", "Miss You", "Brown Sugar", "Tumbling Dice" e i bis con "Gimme Shelter" e "Jumpin' Jack Flash", compreso un omaggio all'Italia con "Le mie lacrime", versione italiana di As tears go by del 1965. Resta incredibile vedere i quattro musicisti (dai 70 anni di Wood ai 76 di Charlie Watts) tenere ancora livelli altissimi.

Il menù dello chef stellato

Nei giorni scorsi, uno dei motivi di interesse dell'arrivo della band in Italia è stato il cibo. Vero. Per i Rolling Stones, infatti, c'è stato uno chef d'eccezione e stellato, ovvero Gennaro Esposito, titolare del ristorante Torre del Saracino di Vico Equense (Napoli), che ha incrociato, nel menù, la cucina mediterranea e le specialità lucchesi: dagli spaghetti ai pomodori vesuviani alla zuppetta di olive Nocellara con pesce spada, dai totani con patate al risotto allo zafferano e agrumi, oltre a pizzette varie e formaggi di varie stagionature e una vasta varietà di dolci fino al gelato "Satisfaction", creato in omaggio della celebre canzone degli Stones dalla Cremeria Opera del lucchese Mirko Tognetti.

La visita di Jagger al David di Michelangelo

Mick Jagger ha voluto anche visitare, in gran segreto, il David di Michelangelo alla Galleria dell'Accademia di Firenze. Vestito in maniera casual, il cantante si è presentato all'orario di chiusura, accompagnato dalla direttrice della Galleria Cecilie Hollberg che ha raccontato all'Ansa che la visita è durata un'ora e che il cantante ha fotografato le opere col proprio smartphone: "In particolare ha apprezzato, oltre al David e ai Prigioni, l'affresco di Giotto, il cassone Adimari dello Scheggia, che voluto osservare in tutti i dettagli, e la gipsoteca del Bartolini", soffermandosi anche sulla collezione di strumenti musicali antichi composta da oltre 300 pezzi di inestimabile valore: "Era incantato, di fronte a quello che immagino per un musicista debba essere visto come un autentico ben di Dio; ma voleva capire bene il funzionamento di ogni strumento, e mi ha detto di essere convinto che questa raccolta fosse una manna dal cielo per le future ricerche su questo tipo di opere dell'ingegno umano".

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