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Chi sono gli Eugenio in via di Gioia autori della scritta “Ti amo ancora”, tra pop e impegno sociale

Gli Eugenio in via di Gioia hanno rivendicato la scritta “Ti amo ancora” a Torino. Un profilo sulla band torinese più chiacchierata del momento tra pop e impegno sociale.
A cura di Redazione Music
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Una denuncia artistica sulle condizioni della Terra, un grido d'amore per Torino, la scritta "Ti amo ancora, Terra" in piazza San Carlo. Gli Eugenio in via di Gioia hanno deciso di esprimere il loro amore per la città e la Natura con una scritta nella piazza simbolo di Torino: "È la dichiarazione d'amore di oltre 150 persone che questa notte hanno condiviso 6 ore di partecipazione collettiva, di presidio artistico, di vita vera in una delle piazze più belle di Torino per fare esplodere il proprio sentimento d'amore. Con gessetti da scuola elementare. Scotch di carta e un metro da sartoria".

Quella della scritta non era né una provocazione, né un'operazione di marketing: "Qualcuno ha urlato allo scandalo contro la città. Qualcuno non vedeva l'ora di puntare il dito contro i soliti vandali. Qualcuno ha ipotizzato che fosse un'operazione di marketing di un grosso marchio. Non è niente di tutto questo", ma era "Una dichiarazione d'amore sincera. Una presa di coscienza proattiva verso una Terra che va curata. Verso un mondo economico, sociale e ambientale che va rivoluzionato. La pioggia, domani, laverà la scritta in pochi minuti. L’aria irrespirabile della nostra città, il consumo disastroso del nostro pianeta, l’inconsistente progetto di futuro per le nuove generazioni resteranno lì, sotto gli occhi di tutti, come da sempre, invisibili. Tutto questo non è più possibile"

La carriera degli Eugenio in Via di Gioia, da Tutti su per terra a Sanremo

La band è una delle più note del panorama indie italiano, nonché una delle più impegnate proprio nella difesa della Natura e nel messaggio di rispetto. Formata da Eugenio Cesaro, Emanuele Via, Paolo Di Gioia e Lorenzo Federici la band nasce nel 2012 e prende il nome dall'unione dei nomi e cognomi di alcuni dei fondatori del gruppo che inizialmente fa busking suonando nelle piazze italiane. Pian piano si fa conoscere nel mondo discografico, vincono il Premio della Critica al Premio Buscaglione 2013 e l'anno successivo esordiscono con l'album "Lorenzo Federici". Hanno un pubblico fedelissimo che li segue, e nel 2018 vivono un momento di enorme popolarità suonando su un treno Torino Roma in ritardo di sei ore. Nel 2017 avevano pubblicato il secondo album "Tutti su per terra", ma è nel 2020 che vivono un altro momento di popolarità nazionale con la partecipazione al Festival di Sanremo, tra i giovani, col brano Tsunami.

Nel 2019 pubblicano "Natura Viva", il loro terzo album, che contiene anche la hit "Altrove". Ma in generale, la band è un vero e proprio gruppo di creativi, che negli anni hanno organizzato raduni e flash mob coi propri fan e hanno sviluppato percorsi formativi sulla creatività per i ragazzi delle scuole superiori e partecipano spesso ad iniziative di divulgazione scientifica e a dimostrazione del proprio impegno sociale hanno anche collaborato con la Coldiretti su un progetto legato allo spreco alimentare. Pochi mesi fa, dopo la vittoria dei Maneskin all'Eurovision, scrissero Eurovision in Turin, in cui giocavano con un inglese maccheronico sull'importanza che l'evento poteva avere l'evento per Torino, invitando anche Chiara Ferragni "come to visit Musei Egizi Because we want be famous like Uffizi".

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