23 Gennaio 2015
15:40

Chi è Mattia Briga, il rapper ribelle di Amici 2015

In questa nuova edizione di Amici 2015 c’è un ragazzo che sta facendo molto discutere. Si chiama Mattia Briga e fa il rapper. Qualche giorno fa ha rifiutato di interpretare una canzone di Celentano scatenando l’ira dei compagni. Ecco chi è.
A cura di Francesco Raiola

"Celentano mi fa schifo, non lo reggo neanche al cinema, se lo incontro al bar non lo saluto. Non sono venuto qui a cantare queste canzoni, io ho milioni di visualizzazioni sul web oh!", con queste parole Mattia Briga, la quota rap di "Amici" di quest'anno, ha liquidato in poche parole una delle istituzioni della musica italiana. Le milioni di visualizzazioni di views su YouTube, insomma, sono un argomento sufficiente per il giovane cantante per dare sostanza alla critica a Celentano. La costruzione del personaggio passa anche per le polemiche, ovviamente, soprattutto in un programma televisivo in cui è fondamentale restare nella testa dei telespettatori. E Briga questo lo sa bene. Lontano dall'immagine di rapper "pulito" di Moreno, il nuovo concorrente fa della polemica una delle sue armi. E funziona. Forte di video che si aggirano poco sotto il milione di visualizzazioni, con quello di "Sei di mattina" che ha raggiunto addirittura i 4 milioni, Briga si appresta ad essere la next big thing della scuola della De Filippi, certi del fatto che arriverà fino alla diretta della finale.

"Io faccio rap, ma non quello ‘Yo, yo'"

"Io faccio rap, ma aspetta, mica ‘Yo yo', oppure quella roba di merda" canta in "In rotta per perdere te" e in effetti poco egotrip (ma non mancano i riferimenti a chi se la prende con lui come in "Campione di sogni" dove canta "Tutto quello che ho raggiunto io l'ho meritato, per ogni insulto di ogni stronzo che mi ha screditato") e molta melodia per il ragazzo nella cui scheda sul sito del talent si legge che è "ambizioso e non si accontenta mai ma si definisce anche riflessivo e introverso".

La carriera del rapper: dalla Danimarca ad Amici

Nato a Roma, Mattia Briga vive con la madre e le due sorelle (come spiega sempre la scheda) e ha cominciato a fare rap qualche anno fa, mentre era in Danimarca per studio e, in fondo all'aula, dove ascoltava lezioni in lingua di cui non capiva molto cominciò a scrivere versi, spinto anche dal fatto che le poche ore di luce erano impegnate proprio a scuola. Non si trova molto sul cantante, se non un'intervista tratta da "Il numero zero", da cui si apprendono le maggiori notizie sul ragazzo che probabilmente preferisce far parlare le proprie canzoni. Tornato in Italia a 17 anni ha cominciato a fare più seriamente e la firma con la Honiro lo ha aiutato a trovare una strada:

Quello che faccio lo  faccio con grande impegno e inoltre che tutti gli sforzi che ho profuso per  imparare a scrivere e a stare su un beat sembrano essere stati ricompensati. In un lavoro come questo, dove si è a stretto contatto col pubblico, è importante  avere un buon seguito e risvolti positivi. Il fatto di aver firmato con la  Honiro rappresenta, per me, non solo un trampolino di lancio ma anche il  superamento di uno step.

"Never Again", l'album posticipato per la De Filippi

Con alle spalle demo, mixtape, due album e qualche collaborazione importante, come quella con Coez, Briga non è proprio un novellino, ma ha comunque voluto provare l'esperienza talent. Per farlo ha sacrificato l'uscita del suo nuovo album "Never Again", come spiegò nel post su Facebook in cui comunicò la sua partecipazione ad Amici:

E' tutta la vita che sogno di calcare grandi palcoscenici e di esibirmi di fronte a migliaia di persone. Come sapete, ho trascorso tutto il 2013 impegnato nella stesura dei miei pezzi sperando di creare un disco che mi rappresenti. Voglio arrivare con il mio lavoro a più persone possibili (…) Parteciperò alle selezioni di Amici e una volta dentro gareggerò con le mie canzoni : se l’uscita del mio lavoro dovrà essere rinviata e magari messa a rischio, non importa perché se è vero come penso e spero che il mio lavoro meriti, allora potrò farlo sentire a tutti più forte che mai. So bene che molti di Voi non condivideranno la mia scelta, ma sappiate che io Vi rispetto e Vi ringrazio per tutto il supporto che mi avete dimostrato in questi anni. Se si tratta di un addio, vi saluto con la mano sotto la maglietta come quando alla fine di ogni live me la batto sul cuore. Sia con me chi vuole, chi non vuole mi volti le spalle.

Non sappiamo chi gli abbia voltato le spalle, di certo la partecipazione alla scuola gli ha portato molti fan, mentre per capire quello che gli ha dato o tolto in termini di popolarità nell'ambiente, bisognerà aspettare la fine di questa esperienza, quando sarà fuori a godersi la top ten: "Non credo di potermela tirare: quando diventerò Liam  Gallagher o Kurt Cobain allora ne riparleremo (ride)" diceva qualche tempo fa, prima forse delle visualizzazioni e della scuola. Oggi ha un hashtag dedicato, "#IoStoConBriga", creato dalla sua etichetta per supportarlo e arrivato anche tra i TT di Twitter.

No a Celentano, sì ai Radiohead

Intanto omaggia Pino Daniele, posta Venditti e Subsonica ma rifiuta Celentano, dimostrando però come i suoi ascolti sono anche esterni al genere. L'esempio più lampante? Prendete "Le stesse molecole" e andate al minuto 3.30, quando improvvisamente Briga canta in inglese. Se non vi dice niente provate ad mettere su "High & Dry" dei Radiohead.

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