in foto: Federica Abbate

"Amore Eternit"? L'ha scritta Federica Abbate. "Roma-Bangkok"? L'ha scritta Federica Abbate. "Nessun grado di separazione"? L'ha scritta Federica Abbate. Insomma, si potrebbe andare avanti così ancora per molto visto che la Abbate, milanese classe 1991, è una delle autrici non solo più prolifiche di questi ultimi anni, ma anche una di quelle di maggior successo, e nel suo palmares ha una quantità di dischi di platino da fare invidia ai più talentuosi artisti italiani. Insomma, capita spesso che quello che scriva diventi un successo, anche grazie agli interpreti, ovviamente, per un lavoro che ha vari protagonisti, ma che vede in Federica colei che dà il via ai lavori.

Un successo da decine di platini e milioni di views.

Dopo anni di lavoro dietro le quinte, di scrittura per terzi, con il suo nome ben noto agli addetti ai lavori ma poco conosciuto tra il pubblico, nel marzo 2016 la Abbate ha firmato un contratto discografico con Carosello Records  per tentare una strada che a livello internazionale, in questi ultimi anni, hanno percorso artiste come Lp, Bebe Rexha e Sia, giusto per citare alcuni dei nomi più noti anche in Italia. Passare, insomma, dall'altra parte, quella del palco, per una ragazza che oltre a essere autrice è cantante e soprattutto musicista (oltre ai testi ha scritto anche musiche per terzi): "‘L'amore eternit' di Fedez è stato il primo grande successo che ho scritto, in quel momento mi sono detta ‘la strada è quella giusta', la strada autorale era quella giusta, perché mi ha permesso di portare avanti e sostenere la mia parte cantautorale. Ho scelto di fare un po' come Sia, presentare la mia musica a partire dal songwriting".

Il primo singolo è "Fiori sui balconi"

In attesa di un album che probabilmente vedrà la luce nel 2018, la Abbate si è presentata al pubblico con "Fiori sui balconi", un singolo scritto da lei, ovviamente, e prodotto da Takagi e Ketra, anche loro tra gli artefici dietro a molti successi di questi ultimi anni. Il risultato è un pezzo pop, molto radiofonico, perfetto biglietto da visita per radio e pubblico: "È il mio primo singolo, immediatamente c'era l'intenzione di creare una sorta di primo biglietto da visita, non solo musicale, ma umano. Ho legato tantissimo con Takagi e Ketra, i due produttori del momento, nonché carissimi amici con cui c'è stato subito un feeling a livello musicale, ma soprattutto per ricercare uno svecchiamento dei suoni, del pop, ricercare qualcosa che non era stato ancora battuto". Un testo in cui parla di sé, spiega, in cui ha voluto presentarsi con la tematica del fuori luogo: "In ‘Fiori sui balconi' e nelle mie canzoni tiro fuori lati di me anche non particolarmente brillanti, non c'è la parte vincente di me, c'è magari la parte più scura, ‘sfigata', ma che male c'è, sono cose che mi appartengono". Il brano è accompagnato da un video che attualmente ha superato le 355 mila visualizzazioni e che vede la cantante vagare per le strade di Londra vestita solo con il pigiama.

Le due scritture della Abbate.

Ovviamente non esiste un'univocità di scrittura, anche perché dipende da quello che si scrive e da colui o colei a cui è destinata, ma sicuramente c'è una differenza sostanziale se lo si fa per sé o no: "Esiste una scrittura per me e una scrittura per gli altri: quando scrivi per gli altri è normale che vai a prendere delle misure su un estraneo e mantieni una sorta di distacco dall'altro, mentre quando scrivi per te tiri fuori le parti quasi più scomode di te".