Prima TikTok, poi stella della Disney con il film "Z-O-M-B-I-E-S 2", e nel frattempo una carriera musicale da milioni di stream su Spotify. Ariel Rebecca Martin, meglio conosciuta come Baby Ariel è una delle creator di TikTok più importanti al mondo a soli 20 anni, sicuramente tra le più seguite con oltre 35 milioni di follower sulla piattaforma cinese. Dopo aver cominciato nel 2015 la sua carriera su Musical.ly, è riuscita a ottenere ben presto successo anche nell'industria musicale, quando nel 2017 esordisce con il suo primo singolo "Aww". Il brano registra numeri da record, collezionando più di 11 milioni di stream su Spotify, mentre per il video ufficiale bisogna aspettare il 2019, che le porta una maggiore visibilità: quasi 55 milioni di visualizzazioni sul tubo. Nel frattempo, oltre a essere una delle più produttive creator di TikTok, porta avanti anche la sua carriera televisiva, dopo aver partecipato nel ruolo da protagonista nel film di Disney Channel "Z-O-M-B-I-E-S 2".

Il successo di Aww e il tentativo con Gucci on my Body

Molte volte sul suo profilo Instagram, Baby Ariel ha parlato di musica come un luogo di incontro. Una delle prime spinte ricevute quando ha cominciato a pensare seriamente alla produzione musicale, come ha affermato in alcune dirette sul suo profilo, è stata la voglia di arrivare a più persone, qualcosa che la danza le ha permesso solo superficialmente di fare. È il 2017, quando esordisce con "Aww", il primo singolo che gioca su sonorità pop e su uno slang che, soprattutto nel ritornello, riprende tutta la trasformazione del linguaggio che stava avvenendo sul digitale. Il brano, come molti fan supponevano, era dedicato all'allora fidanzato di Baby Ariel, il creator e youtuber statunitense Zack Clayton. Passano pochi mesi e arriva anche la prima collaborazione con Daniel Skye, uno dei più giovani cantautori statunitensi, che ha collaborato in passato con XXXTentacion e con cui Baby Ariel cerca di riprodurre un duetto pop tra i più classici. Il brano diventa virale e supera i 10 milioni di stream su Spotify, la seconda canzone più ascoltata dell'artista. Baby Ariel sperimenta, e con il trend hip hop/trap negli Stati Uniti che prende il sopravvento anche tra i più giovani (tra gli esempi più facili allora Bhad Barbie), arriva "Gucci on my body". Per la prima volta, la giovane creator sperimenta un ritmo diverso all'interno dei suoi singoli, lasciando comunque il ritornello zona franca per dimostrare la sua abilità canora.

La cover di Lou Reed e il film su Disney Channel

Tra il 2019 e il 2020 avviene la trasformazione definitiva sonora di Baby Ariel, che vira totalmente sull'elettropop, anche per l'immaginario a cui riconducono i suoi testi. Il 10 ottobre 2019 esce il suo penultimo singolo "Wildside", che già dalla copertina del brano sembra imporre un nuovo tipo di immagine dell'artista. Evanescente, quasi a riprodurre i tratti caratteristici che hanno reso famosa un'altra giovane cantautrice statunitense: Billie Eilish. Il brano, che rende omaggio alla leggenda Lou Reed e alla sua "Walk on the wild side", non stupisce il pubblico quanto dovuto, con la canzone che rimane la meno ascoltata del repertorio, ma diventa virale attraverso il suo ritornello sulla piattaforma di TikTok. Il 2020 è l'anno decisivo per la sua partecipazione alla produzione televisiva "Z-O-M-B-I-E-S 2" di Disney Channel, in cui la ragazza impersona la giovane teenager Wynter. Dal film viene estratto anche il suo nuovo singolo: "The new kid in town", con tanto di video ufficiale caricato dal profilo Disney su Youtube. Il brano riesce a raccogliere tutti i risultati ricercati negli ultimi quattro anni da Baby Ariel, superando i 15 milioni di stream su Spotify e i 17 su Youtube. Nelle ultime settimane, sul suo profilo Instagram, Baby Ariel ha annunciato di avere delle sorprese, che ha comunicato solo qualche giorno fa: sarà una delle protagoniste, per la prima volta nella sua vita, di una pellicola cinematografica. Il film si chiamerà "Oracle", una storia horror che vedrà la partecipazione anche di Cameron Crovetti, stella della serie tv "Big little lies".