In pochissimo tempo e tre album Carl Brave è diventato un punto di riferimento della musica italiana contemporanea. Prima in coppia con France 126, con cui pubblicò una serie di singoli di successo racchiusi nell'album "Polaroid" e poi da solista, prima con "Notti Brave" e poi con "Notti brave After", il cantante romano è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante nella musica pop italiana di questi anni, dove "pop" è un macrogenere in cui si includono sonorità che prendono dal rap al cantautorato, ma che Carlo Luigi Coraggio, vero nome del cantante, ha rielaborato rendendole un piccolo successo che dopo l'esplosione con le prime canzoni è diventata una certezza con "Fotografie", il primo singolo di "Notti Brave", a cui hanno collaborato anche Francesca Michielin e Fabri Fibra: "Notti Brave primo disco da solista, pieno di feat, un disco da produttore. Ho cercato di far entrare nel mio mondo tanti generi diversi, quindi è stata una sfida".

Come nasce Posso, singolo con Max Gazzè

A pochi mesi di distanza da quell'album, però, Carl ha voluto bissare con un secondo album che non è un repack del primo, ma un vero e proprio album con canzoni nuove: "Notti Brave After, invece, è il secondo, il sequel di Notti Brave, anche questo un disco da produttore, molto più evoluto rispetto al precedente e anche qua ci sono diversi ospiti: Gué, Luché e Ugo Borghetti". Questo nuovo lavoro è stato lanciato dal singolo "Posso" con Max Gazzè: "‘Posso' è il mio singolo con Max Gazzè – ha spiegato a Fanpage.it -, l'ho scritto il giorno dopo l'uscita di "Notti brave" e ho pensato subito a Max, mi sono messo un vestito da Gazzè, il baffetto suo e gli ho scritto, lui è stato carino, ci siamo beccato, è venuto da me in studio, ha suonato anche il basso, è stato una bella esperienza.

Le collaborazioni con Luchè e Gué Pequeno

In questo nuovo album, come detto, ci sono alcune collaborazioni, come quella di Luchè in "Ridere di noi" ("Ha fatto una strofa fantastica!") e "Spunte blu" con Gué ("qualcuno gli chiese se avesse voluto fare un feat con Carl Brave e disse sì, quindi gli scrissi subito ‘Facciamolo'), mentre è a "Fotografia", appunto, il picco di popolarità: "‘Fotografia' è la canzone che mi ha fatto conoscere a tutti: ho sentito Fabri Fibra, pure lui come Gué è uno dei miei punti di riferimento e Francesca, una voce stupenda, abbiamo lavorato in studio tutti insieme ed è forse la prima vera esperienza coi big".

Dai tempi del basket all'indie

A Fanpage.it Carl Brave ha parlato, tra le altre cose, anche di amore, del suo nome d'arte, nato ispirandosi al cugino ("Ho scelto Carl Brave prendendo spunto da mio cugino che faceva il Dj: si chiama Luca Ricercato e il nome da Dj era Luca Wanted"), del suo passato da giocatore di Basket ("facevo il giocatore di basket, ho lasciato tutto, rischiando ma ripartendo a mille, e forse anche con più consapevolezza di ciò che volevo e del successo. Sono alto 1.95.") e di indie ("Indie? Qua casca l'asino, ormai la musica te la fai a casa tua, con un computer e ormai tutti son o indie. La mia roba è vista come indie perché piace soprattutto a quel canale là di utenza, però io mi vedo anche molto rap e cantautoriale".

Tutti i concerti 2019 di Carl Brave

Carl Brave ha anche annunciato un tour, "Notti Brave a Teatro ", organizzato da OtrLive che partirà il 4 marzo dal teatro degli Arcimboldi di Milano e proseguirà il 6 a Torino (Teatro Colosseo), il 7 a Trento (Auditorium Santa Chiara), l'11 a Firenze (Teatro Verdi), il 12 a Bologna (Teatro Celebrazioni), il 13 a Genova (Teatro Politeama Genovese), il 18 a Lecce (Teatro Politeama Greco), il 19 a Napoli (Teatro Augusteo), il 25 a Rende, Cosenza (Teatro Unical), il 26 a Catania (Teatro Metropolitan), il 27 a Palermo (Teatro Golden), il 29 a Senigallia (Teatro La Fenice) e il 30 e 31 a Roma (Auditorium Parco Della Musica). Il cantante, poi, ha anche annunciato la prima data del tour estivo che lo vedrà partire dalla sua Roma il 13 luglio nell'ambito del Rock in Roma all'Ippodromo delle Capannelle.