Aveva annunciato sui propri social, che dopo il successo di "Wap" in collaborazione con Megan Thee Stallion, singolo in grado di travalicare confini internazionali, Cardi B sarebbe ritornata a fare qualcosa di rude, che rappresentasse la durezza di Atlanta. Il risultato è "Up", brano pubblicato nelle scorse ore e che continua a giocare a doppio filo sull'empowerment femminile e sulla propria libertà sessuale, usata come arma piuttosto che recepita passivamente. Il brano prodotto da DJ SwaQo e Yung Dza si trascina pesantemente dietro il lavoro musicale di Cardi, ultimamente in grado di rendere oro tutto ciò che tocca, paradossalmente non variando moltissimo il flow e cercando di coprire l'assenza di varie assonanze con le sporche, vero marchio di fabbrica di una delle artiste più importanti negli States in questo momento. Come in passato, anche l'occhio vuole la sua parte, e guai a dire che Cardi B ha difetti o rallentamenti su questo. Il connubio tra immaginario proposto e la propria immagine si influenza in maniera aggressiva, diventando provocatoria nella copertina del singolo, dove l'artista appare coperta solamente da piccoli stickers che nascondono la sua nudità. Ma non è oro tutto ciò che luccica, e alcuni versi nel testo potrebbero risultare in controtendenza con la libertà sessuale professata dalla cantante: "I ragazzi senza soldi non meritano di fare sesso, lo so che è giusto". Sul web sono affiorate le prime polemiche, in attesa di comprendere meglio la scelta di questi versi.

Up è la primo passo verso il secondo album

In alcune dirette su Instagram, qualcuno l'aveva accusata che dopo il successo di "Wap" e la pubblicazione di molta della sua musica uscita negli ultimi mesi, comprese collaborazioni latine e pop, Cardi B stesse per diventare "soft". Mai previsione fu più sbagliata, per un'artista in grado di costruire un impero discografico attorno alla propria figura, forte e disinteressata al giudizio altrui: così forte da capovolgere la narrazione sessuale di genere, ponendosi come figura di comando in un rapporto con uno degli esponenti più alti del rap americano: Offset. Dopo tutte queste voci, Cardi B ha affermato di voler ripartire dal quartiere, dalla sua "giungla", da New York e Atlanta, le sue dimore: tutto questo si è trasformato in "Up", singolo prodotto da DJ SwaQo e Yung Dza e pubblicato nelle scorse ore. Cardi B ritorna nel suo mondo e lo fa per un motivo: "Up" è il primo passo verso il suo secondo album in studio, un progetto dalle aspettative enormi, soprattutto perché dovrà fare meglio di "Invasion of Privacy", quarto album più ascoltato nella storia di Spotify, con oltre tre miliardi di ascolti sulla piattaforma digitale. Cardi B ritorna in maniera dominante sulla traccia, qualcosa che potrebbe far rivedere ciò che il singolo "Bodak Yellow" fu per il suo primo progetto discografico. Un singolo in grado di raccogliere la più vasta copertura di pubblico attraverso un personaggio che la stessa artista cerca di recitare in ogni suo piccolo aspetto social, un messaggio che recita un promemoria per il proprio successo nel ritornello con un riferimento alla cultura americana: "it’s up then it’s stuck", ovvero il suo successo è qualcosa che non può essere risolto, non può essere fermato.

L'omaggio a Lil ‘Kim e Kim Kardashian

Il video, anche più del brano, riflette tutti i canoni della 28enne originaria di Manhattan. Prima di tutto non si può che riconoscere a Cardi B lo studio di alcuni riferimenti pop del ventennio scorso, come la sua assoluta venerazione per una delle artiste più importanti dei primi anni 2000: Lil ‘Kim. Proprio uno dei suoi abiti postati su Instagram per presentare il nuovo singolo, ricorda quello sfoggiato dall'artista statunitense nel 1999 durante la serata dei Vma. Allora Lil Kim, accompagnata sul tappeto rosso da Mary J. Blige, indossò una tuta monospalla color lavanda che le lasciava libera il seno sinistro, coperto allora solo da uno sticker a forma di conchiglia. Ma non è il solo riferimento: all'interno del video Cardi B e le altre ballerine vengono ritratte per qualche secondo con un vestito che sembrerebbe composto da plastica trasparente, restituendo l'effetto bagnato sul proprio corpo. Questa potrebbe sembrare una rivisitazione di ciò che Kim Kardashian indossò al Met Gala 2019, un abito che fece impazzire la cronaca e ancora di più i fan sui social. Cardi B riesce a intrappolare tutto all'interno del proprio processo musicale, un continuo alternarsi tra come si è evoluto il rap negli ultimi 20 anni e la forza della figura femminile dall'immaginario deliberatamente provocante.