Foto della contestazione (ph Exploit Pisa)
in foto: Foto della contestazione (ph Exploit Pisa)

"Le piazze sono di tutt*, nessuno escluso" scrive il collettivo Exploit di Pisa, che la notte scorsa ha interrotto il concerto di Vinicio Capossela, che si stava esibendo in Piazza dei Cavalieri,, per protestare contro l'Amministrazioen comunale rea di aver chiuso la Piazza, appunto, per eventi con biglietti troppo esosi per le tasche degli studenti, che pure riempiono ogni sera quella piazza. Un gruppo di ragazzi ha forzato le transenne previste per il concerto del cantautore lucano, spingendosi fino a sotto al palco e poi salendo su per spiegare le motivazioni della protesta. Vinicio Capossela si è allontanato permettendo ad alcuni ragazzi di dire la propria: i costi di questo concerto erano troppo alti per e nostre tasche, noi non possiamo pagare 40, 50 60 euro, paghiamo gli affitti, le spese le tasse dell'Università di Pisa e qualcosa gratis fatecela in questa città" hanno detto criticando il festival Numeri Primi Pisa, voluto dall'amministrazione comunale e che prevede un biglietto di ingresso troppo alto per gli studenti.

Perché gli studenti hanno interrotto il concerto

Il cantante ha poi ripreso il concerto anche se c'è voluto qualche attimo in più affinché gli animi si calmassero e sotto al palco tornasse un clima più sereno. Erano giorni che il collettivo criticava la scelta dell'Amministrazione, accusandoli di voler tagliare i giovani dagli eventi Culturali cittadini: "Oggi come in altre giornate dedicate a questo festival, la piazza più vissuta della città, quella in cui tutti ci ritroviamo ogni weekend per trascorre il nostro tempo libero senza spendere un occhio della testa, sarà aperta solo a chi può permettersi di pagare" si legge sulla pagina Facebook.

Escludere i giovani dalla Cultura

"La nuova trovata è quella di escludere i giovani e gli studenti introducendo barriere e botteghini attraversabili solo da chi ha il privilegio di poter sostenere spese elevate – continuano gli studenti -. Stanno disegnando una città a doppia velocità: o paghi, tanto, e ti rinchiudi nei locali o discotechine varie, oppure vieni escluso. Cavalieri è uno piazza pubblica, un bene comune di tutte e tutti cui da sempre ci ritroviamo per stare insieme senza che la disponibilità economica sia fattore di discriminazione".