Capoplaza, uno dei rapper più famosi d'Italia è stato coinvolto in una rissa. Il trapper salernitano, infatti, era in Sardegna per un'esibizione, quando si è trovato coinvolto in una rissa per non aver fatto una foto, stando a quanto spiega lui stesso sulla sua pagina Instagram. Le immagini che hanno cominciato a circolare ieri sui social, sono concitate, non si vede molto, se non una vera e propria rissa in un locale con un gruppo di ragazzi che si picchia e alza tavoli e sedie: pochi secondi in cui si vedono attimi di violenza in cui è stato coinvolto anche l'autore di "20", uscito un mese fa con l'ultimo album "So cosa fare".

Perché è scattata la rissa

"Mi state chiedendo in tanti come sto, perché è iniziata a girare la notizia – ha scritto il rapper in una storia su Instagram per dare la propria versione dei fatti -. Voglio spiegare in prima persona, non voglio che qualcuno inizi a dire bugie su quello che è successo. Ieri in Sardegna una persona si è avvicinata per chiedermi una foto, io gli ho risposto che l'avrei fatta dopo. Alla mia risposta ha iniziato ad offendere me e il mio staff e poi ha alzato le mani su un membro del mio team. Senza volerlo siamo stati tutti coinvolti nella rissa ed è andata come andata".

Gli artisti non sono manichini

Le immagini non lasciano dubbi su quello che è successo, ma Capoplaza, al secolo Luca D'Orso, ha voluto specificare che quello che è successo è successo suo malgrado, precisando il suo essere non violento: "Non sono una persona violenta, non prenderei mai l'iniziativa di alzare le mani su qualcuno, chi mi conosce lo sa, alla fine non m'importa cosa penseranno gli altri, so chi sono e non ascolterò le voci. Il luogo dove sono nato per fortuna mi ha insegnato a difendermi quando qualcuno vuole fare l'arrogante e anche per questo sarò sempre grato a Salerno. Mi fa schifo la violenza, ma mi fa schifo ancor di più chi senza alcun motivo aggredisce me e i miei amici. Non parlerò più dell'accaduto, ma ricordate che gli artisti sono persone, non manichini, né scimmie da intrattenimento. Nulla è più importante del rispetto".