Capo Plaza
in foto: Capo Plaza

Se chiedessi a qualche amico non proprio informatissimo sulla nuova scena rap e trap non rimarrebbe spiazzato se nominassi Sfera Ebbasta o Ghali, probabilmente, però, resterebbe interdetto su Capo Plaza. Parliamo di una generazione lontana dalla sua, a cui la trap è arrivata soprattutto per le polemiche post Corinaldo o per i successi radiofonici di Ghali (diciamo trap, ma si era già qualche passo avanti verso un nuovo pop) e che Capo Plaza potrebbe scoprirlo non accendendo la radio, ma parlando con qualche nipote o girovagando su Youtube. Eppure la cosa strana è proprio questa, ovvero che Luca D'Orso da Pastena, Salerno, è senza dubbio uno dei punti di riferimento della scena, uno di quelli che non solo ha i numeri ma che è anche riuscito a dare una direzione al genere, che lo ha portato anche a superare i confini nazionali.

Video da milioni di visualizzazioni

Fa un po' specie vedere le sue prime produzioni, così diverse da quelle che attuali, le prime barre, la collaborazione con un giovanissimo Sfera Ebbasta, con cui ha continuato la sua collaborazione. Il suo primo e, al momento, unico album "20" – pubblicato con la Sto Records di Ghali, che ha contribuito a lanciarlo – è uno dei più longevi tra quelli nelle posizioni alte della classifiche e i suoi video più visti, superano anche quelli dei nomi più noti, appunto. I suoi due video più famosi fanno 140 milioni di views in due: "74 "Giovane fuoriclasse" e 72 "Tesla" con Sfera e DrefGold, ma ce ne sono almeno altri cinque – senza contare i feat – che superano i 20 milioni ("Allenamento #2" ha 37 milioni, "Allenamento #3" ne ha 32, "Uno squillo" 28 mln, "Nisida" ne ha 24 e "Non cambierò mai" ne ha 22). Ovviamente i numeri non sono tutto, inutile sottolinearlo, ma meglio ripeterlo. Capo Plaza, però, è tra i primi che hanno preso un genere e lo hanno piegato a un proprio stile, con il fido AVA al suo fianco.

Un artista da esportazione

Nonostante il rap si muova sempre di più nella direzione di featuring continui, non sono molti quelli che possono assicurare una visibilità enorme. Plaza è uno dei pochi che assicura un tesoretto di qualche milione di views, e questo per il rispetto che si è guadagnato nella scena (uno degli ultimi feat è quello con Philip il cui video con Plaza ha  fatto il triplo delle visite dei suoi più visti, per esempio). Guardando un po' più in là dei nostri confini, basterebbe ascoltare i feat con Aya Nakamura o con Ninho per capire il peso che il rapper ha acquistato: "Nuovo disco, nuova la mia vita, prima stavo sopra una panchina, mo' mi trovi in primo posto Viral" canta in un brano dal titolo che è il suo manifesto (assieme a "Venti"), ovvero "Non cambierò mai".

"20" l'album d'esordio in classifica da due anni

Quando a Fanpage.it parlò del suo album "20" – certificato 3 volte platino – disse: "Una parola per rappresentarlo è ‘rivalsa' e soprattutto ‘orgoglio popolare'" giusto per capire un po' qual è il background di Capo Plaza: "Papà lavora come impiegato nell’ufficio delle case popolari, sta nella hall: guadagna mille euro al mese. Mamma fa la contabile mezza giornata in uno studio d’avvocati e prende 300 euro" disse in un'intervista a Vanity Fair. Appassionato di rap americano, influenzato da quello francese, forse era difficile anche per lui immaginare che "20" potesse resistere altissimo in classifica per tutto questo tempo. Ormai sono 109 settimane che sta lì, sceso oltre i 20, ma gli basterebbe uscire con un singolo nuovo per tornare a scalare di nuovo le classifiche. Lui lo sa, ma per ora pare non importargli, in tanti aspettano il secondo album, cercano di capire che direzione prenderà, quali feat farà, ma per ora non se ne parla, non si sa nulla di ufficiale, lui aspetta e a differenza di quanto si pensi, è inutile cercare sul suo Instagram. Plaza parla con canzoni e feat.