Paul David Hewson, da tutti conosciuto come Bono, compie 60 anni. Il carismatico leader degli U2, celebrato e riconosciuto in tutto il mondo per il suo grande impegno civile, è nato il 10 maggio 1960 a Dublino. Cresciuto in una famiglia cattolica protestante, Bono è oggi uno dei massimi riferimenti del rock. È nota la sua grande passione per l'Italia, è stato un grande amico di Luciano Pavarotti ed è amico di Zucchero. L'amore per il nostro paese è stato tale da dedicargli anche una canzone durante la quarantena per l'emergenza coronavirus.

Perché si chiama Bono

È il settembre 1974 quando, durante i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario di matrimonio dei suoi nonni materni, il nonno muore. Al funerale, la madre viene colpita da aneurisma cerebrale morendo quattro giorni più tardi. Un fatto che segnò l'adolescenza di Paul e che lo porterà a scrivere canzoni come "I Will Follow", "Tomorrow", "Lemon", "Mofo, "Iris (Hold Me Close)". Entrato a far parte dei Lipton Village, un gruppo di ragazzi ribelli, gli verrà affibbiato il soprannome Bono Vox da un negozio di dischi irlandese, "Bona Vox". Con il debutto degli U2, sceglierà di chiamarsi semplicemente Bono.

L'amicizia con Zucchero

C'è una grande amicizia tra Bono e Zucchero, scoppiata grazie alla loro prima collaborazione nel 1992 per "Miserere". Il cantante scrisse il testo inglese della canzone cantanta da Zucchero e Luciano Pavarotti. L'amicizia tra i due cantanti è proseguita negli anni, insieme a tante collaborazioni, come nel 2010 per il brano "Someone Else's Tears" contenuto nell'album "Chocabeck". Nel 2015, Zucchero ha partecipato alle tappe italiane dell'Innocence + Experience Tour. Bono è stato poi autore di "Streets of Surrendes" contenuto in "Black Cat". Nel 2017, durante i concerti italiani allo Stadio Olimpico del "The Joshua Tree Tour 2017", Bono ha inserito all'interno dell'esecuzione di Beautiful Day una parte del brano "Miserere" scritto insieme a Zucchero.